Luoghi del Cuore FAI: come votare (e aiutare) le meraviglie della Liguria

Il FAI ha sostenuto e promosso ben 119 progetti di recupero e valorizzazione di luoghi d’arte e di natura in 19 regioni

Torna l'iniziativa FAI "I Luoghi del Cuore", censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, arrivata alla decima edizione, dal 6 maggio al 15 dicembre 2020. 

Tutti possono votare online le zone che hanno regalato un'emozione, e anche stando da casa si può fare la differenza per un progetto nato con l'obiettivo di dare voce al Paese e intervenire concretamente a favore dei luoghi più amati e offrire loro un futuro.

I Luoghi del Cuore della Liguria

Chiunque può inserire il suo Luogo del Cuore cliccando qui. A metò maggio, tra i principali Luoghi del Cuore della Liguria (qui l'elenco completo) sono stati inseriti:

  • Convento di San Giacomo, Savona (convento)
  • Monesteroli, La Spezia (borgo)
  • Chiesa di San Michele Arcangelo di Pegazzano, La Spezia (chiesa)
  • Villa Durazzo Pallavicini a Pegli, Genova (villa)
  • Abbazia di San Fruttuoso, Camogli (abbazia)
  • Chiesa della Madonna degli Angeli sul Monte Ornato, Savona (chiesa)
  • Val di Vara, Carro (area naturale)
  • Santuario Nostra Signora del Deserto, Savona (santuario)
  • Cappelletta Monte Ramaceto, Orero (area naturale)
  • Cinque Terre, provincia della Spezia (area naturale)
  • Parco Villetta Di Negro, Genova (area naturale)
  • Isola Palmaria, Portovenere (isola)
  • Chiesa di San Pietro e la sua terrazza sul mare, Portovenere (chiesa)
  • Trenino di Casella, Genova (ferrovia storica)
  • Borgo rurale di Cenova (area urbana)
  • Chiesa di San Bartolmeo, Riccò del Golfo (chiesa)
  • Bosco e spiaggia del villaggio La Francesca, Bonassola (area naturale)
  • Convento dei Frati Cappuccini di Monterosso al Mare, La Spezia (convento)
  • Antica Barberia Giacalone, Genova (negozio storico)
  • Villa Zanelli, Savona (villa)
  • Sentiero Ruta di Camogli (area naturale)
  • Spiaggia di Punta Corvo Montemarcello, Ameglia (area marina)
  • Tempietto Boselli, Savona (monumento)
  • Isola Gallinara, Albenga (isola)
  • Groppo (borgo)
  • Villa della Regina Margherita, Bordighera (villa)
  • Chiostro della Chiesa di San Bartolomeo della Certosa, Genova (oratorio)

Votare per sostenere progetti di recupero e valorizzazione

Dal 2003, anno della sua prima edizione, i risultati ottenuti sono eccezionali, a dimostrazione della valenza sociale del censimento, ma anche del suo essere strumento concreto e fattivo in grado di accendere i riflettori dell’opinione pubblica su luoghi da salvare, proteggere o semplicemente valorizzare perché poco noti e di contribuire in maniera significativa a cambiarne le sorti. Grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo il FAI ha sostenuto e promosso ben 119 progetti di recupero e valorizzazione di luoghi d’arte e di natura in 19 regioni.

Come di consueto, i luoghi più votati verranno premiati, a fronte della presentazione di un progetto concreto: 50.000 euro, 40.000 euro e 30.000 euro saranno assegnati rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato, mentre il luogo più votato via web diventerà protagonista di un video realizzato a cura della Fondazione. Per i vincitori delle due classifiche speciali sono in palio complessivamente 20.000 euro.

FAI e Intesa Sanpaolo, dopo la pubblicazione dei risultati, lanceranno a marzo 2021 il bando per la selezione degli interventi in base al quale tutti i proprietari (pubblici o non profit) e i portatori di interesse dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti potranno presentare alla Fondazione una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria sulla base di specifici progetti d’azione.

Due nuove classifiche speciali

Quest’anno il censimento si arricchisce di due classifiche speciali. La prima dedicata all’"Italia sopra i 600 metri", cioè a luoghi che appartengono alle aree interne montane del Paese, di cui la Fondazione si sta occupando anche attraverso il Progetto Alpe e che coprono da sole il 54% del territorio nazionale: zone che sono diventate la periferia del Paese, in sofferenza per la carenza di servizi e infrastrutture che rende le condizioni di vita più difficili, ma anche contraddistinte da una bellezza indiscutibile, spesso intatta e dominata dalla natura, in cui vivono comunità di cui riscoprire la storia, le tradizioni e il potenziale. 

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La seconda è relativa ai “Luoghi storici della salute”, beni architettonici che hanno radici profonde nel nostro passato, e che oggi, a fronte dell’emergenza sanitaria, sono divenuti valorosi presidi a tutela di tutti noi; luoghi che raccontano quanto il benessere di corpo e mente abbia radici antiche nel nostro Paese e una tradizione secolare che spazia dalle terme romane alle farmacie storiche, dagli ospedali nati nel Rinascimento ai padiglioni di fine Ottocento e inizio Novecento, oggi più che mai in funzione grazie all’instancabile prodigarsi dei medici e del personale paramedico per far fronte all’epidemia.

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