È morto Germano Celant, critico d'arte e padre dell'Arte povera

«Oggi il mondo della cultura e della creatività piange la scomparsa di un suo altro grande esponente», il commento del ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini

Germano Celant, critico d'arte e padre del movimento Arte povera, è morto in seguito a complicanze causate dal Coronavirus all'ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato da circa un mese dopo un viaggio negli Stati Uniti. Celant, nato a Genova, aveva 80 anni.

Molte le mostre da lui allestite come quella al Guggenheim nel 1994 'Italian Metamorphosis 1943-1968', quelle al Centre Pompidou di Parigi (1981), alla Royal Academy of Arts di Londra (1989) e a Palazzo Grassi a Venezia (1989). Nel 1996 ha curato la prima edizione della Biennale di Firenze Arte e Moda.

Nel 2004 a Genova diede vita alla grande mostra "Arti & Architettura". In seguito si è dedicato alla curatela di grandi progetti della Fondazione Prada a Milano e Venezia ed è stato curatore della Fondazione Vedova a Venezia. Tra le sue curatele recenti anche la mostra "Art & Food" alla Triennale di Milano, in occasione di Expo 2015.

«Oggi il mondo della cultura e della creatività piange la scomparsa di un suo altro grande esponente. Germano Celant, critico d'arte e curatore cui si deve una delle avanguardie creative italiane più feconde del Novecento, lascia un'Italia impoverita del suo genio e del suo talento». Così il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.

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