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Il Festival della scienza supera la prova-covid, il bilancio finale

Un festival che ha mantenuto il programma immutato, con 149 eventi totali e 247 scienziati e personalità illustri, tra cui 3 Premi Nobel

Si è conclusa la diciottesima edizione del Festival della Scienza di Genova, che, da giovedì 22 ottobre a domenica 1 novembre, ha confermato un programma di alta qualità in cui alla tradizionale offerta in presenza, composta quest’anno da 29 laboratori e 21 mostre, si è affiancato un ampio palinsesto online di 85 conferenze, 3 spettacoli, 7 conferenze/spettacolo e 4 eventi speciali.

Per la prima volta è stato realizzato inoltre un programma online dedicato alle scuole: 43 eventi divisi in 25 digilab, 12 digitalk e 6 digitour. Ottimo riscontro ha ottenuto il Festival online: 100 eventi visti a oggi da 20.000 persone, con un incremento del 50% della media degli spettatori per evento rispetto all’edizione in presenza. Un dato destinato a crescere ulteriormente, in quanto tutti i contenuti caricati sono disponibili on demand su festivalscienza.online, e lo saranno fino a fine anno.

Ha registrato più di 8.000 prenotazioni La Scienza va in Onda! l’innovativo programma digitale per le scuole con laboratori, webinar e visite virtuali che ha visto la partecipazione di studenti di Liguria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Piemonte. Sono state svelate infine le date e il tema della diciannovesima edizione del Festival della Scienza, in programma dal 21 ottobre al 1 novembre 2021 nel segno delle Mappe, che avrà come Paese Ospite il Regno Unito.

Molto seguiti i due appuntamenti che hanno aperto il Festival, Come si sviluppa e come si esaurisce una pandemia, prima conferenza del ciclo L’onda Covid: capire per reagire coordinato da Antonella Viola e realizzato in collaborazione con Il Bo Live, e Ricerca Made in Italy, curato dell’Infn con Beppe Severgnini, Viviana Fafone, Anna Grassellino, Lucio Rossi, Lucia Votano e Antonio Zoccoli. 

Di rilevatori futuristici per catturare le onde gravitazionali hanno parlato alle 15.30, moderati da Paola Catapano, Monica Colpi e Michele Punturo in Onde dello spazio-tempo dall’Universo invisibile. La matematica è alla base dei modelli predittivi utilizzati nei campi più disparati come la realizzazione delle equazioni, come ha spiegato Alfio Quarteroni in Le equazioni del cuore, della pioggia e delle vele. In Quando la scienza dà spettacolo il prestigiatore Alex Rusconi ci ha fatto intravvedere il rapporto tra scienza e illusionismo, mentre in Vivere sulla Luna (trasmessa gratuitamente anche sui canali Facebook e YouTube del Festival) l’astronauta Luca Parmitano, in collegamento da Houston, ha svelato insieme a Giorgio Saccoccia e Giovanni Caprara cosa significhi vivere nello spazio, e della possibilità dell’uomo di vivere sulla luna. 

Le più recenti e importanti scoperte nel campo della fisica sono state raccontate da tre Premi Nobel: Takaaki Kajita in Svelare i segreti dell’Universo con i neutrini, Gérard Mourou in Il laser a luce estrema e Barry Barish, protagonista insieme al rettore del Gssi Eugenio Coccia e a Luca Fraioli di L'onda lunga. Gran seguito riscosso anche da Genetica, ambiente e malattia mentale con Marianne van den Bree e Nuotando tra le onde cerebrali con Maria Luisa Gorno Tempini e Mariangela Panniello, scienziate di calibro mondiale protagoniste del Festival grazie al supporto di Iit. Tra le conferenze in live streaming più seguite anche Rosetta - Il cacciatore di comete con Paolo Ferri e Forme ottimali e motivi nella dinamica delle popolazioni con Susanna Terracini. Pier Paolo Di Fiore ha svelato qual è Il prezzo dell’immortalità, raccontando una delle più grandi sfide della medicina moderna: come capire e affrontare il cancro. 

Tra le più seguite anche Scie Digitali, con Claudio Fusco, Lorenzo Rinaldi e Giuseppe Testaì, conferenza a cura della polizia scientifica che ha organizzato anche il laboratorio Indizi luminosi al Museo di Storia Naturale Giacomo Doria. In collaborazione con The Ocean Race, Lucy Hunt, Mairead O’Donavan e Paolo Verri hanno raccontato “Racing with Purpose”, programma che sfrutta la rotta della regata Ocean Race per effettuare analisi mirate al monitoraggio della salute degli oceani e allo sviluppo sostenibile. Tra gli eventi con più pubblico online anche la presentazione in anteprima nazionale di Finitudine Telmo Pievani, storia dell’amicizia tra i due Premi Nobel Albert Camus e Jacques Monod, raccontata da Pievani in un testo che affronta con poesia un tema filosofico e scientifico e tocca tutti. Molto seguite anche le conferenze/spettacolo trasmesse in live streaming a porte chiuse da Palazzo della Borsa e i tre spettacoli, realizzati a porte chiuse a dal Teatro della Tosse: La Forza Nascosta a cura di Infn, Viaggio nello Spazio con l’astronauta Franco Malerba e Un mare senza plastica a cura di Fondazione Amga e Iren con cui si è chiuso il palinsesto di spettacoli della diciottesima edizione del Festival della Scienza. Anche gli spettacoli così come tutte le conferenze spettacolo sono disponibili on demand sulla piattaforma online del Festival.

In La coscienza negli animali Angelo Tartabini ha fatto scoprire come diversi animali siano coscienti di se stessi e delle loro azioni, mentre in La meraviglia dell’astrofisica, Antonella Guidazzoli, Giannandrea Inchingolo e Franco Vazza, moderati da Sandro Bardelli, hanno condiviso l’idea che ha dato vita a una delle mostre più visitate del Festival della Scienza 2020: Into the (un)known, alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale, curata da Inaf. Ottimi risultati di pubblico anche per le mostre La scienza si fa bella e Super! allestite al Munizioniere a cura di Cnr, Verso il Futuro a Porta Siberia, realizzata con il sostegno di Terna e A che punto è la notte e Museo di chimica: viaggio sulle onde della scienza alla Biblioteca Universitaria. Altri luoghi hanno ospitato il Festival della Scienza 2020, come Palazzo della Borsa, spazio allestito con il supporto di Hitachi, location della mostra Tra le onde di sabbia, la Biblioteca Internazionale per Ragazzi Edmondo De Amicis con la mostra Augusto Righi, che Fi(si)co!, Galata Museo del Mare, dove sono state allestite le mostre Io Vivo Sano - Inquinamento e Salute e La materia di cui sono fatte le onde, e l’Oratorio di San Giovanni di Prè, dove ha trovato spazio l’esposizione Nuoto, ondeggio, striscio e splendo.

Come da tradizione, il Festival ha arricchito Genova con mostre, installazioni e iniziative diffuse, come Corsi e percorsi. In viaggio con FEG tra saperi e idee, progetto di Fondazione Edoardo Garrone presentato da ERG e composto da due percorsi cittadini, trenta tappe e diciotto video realizzati da esperti di alto profilo su temi legati ad ambiente, sostenibilità, valorizzazione culturale e ricerca sociale. Ottimo riscontro ottenuto anche dall’installazione luminosa realizzata in partnership con Axpo Italia Hug for us, che per tutta la durata della manifestazione ha colorato Palazzo Ducale e unito il pubblico in un suggestivo abbraccio virtuale. Nel Porticato di Palazzo Ducale il CNR insieme all’Università di Genova ha curato Come ci sono arrivati i numeri?, mostra che ha raccontato Fibonacci attraverso i fumetti. Il Cern in collaborazione con Cnr ha curato Il codice dell’Universo, mostra fotografica in piazza De Ferrari.

Per quanto riguarda i laboratori, anche quest’anno si conferma cuore pulsante del Festival Piazza delle Feste che, seppur con ingressi contingentati, ha accolto i visitatori alle 9 attività aperte al pubblico sostenute da Coop Liguria, Fip Aliaxis e coprodotte con Alisa, l’Università di Genova, Ingv, Cnr e Eit Raw Materials. Tra gli altri laboratori di successo anche Costruiamo un satellite a La città dei bambini e dei ragazzi, a cura di Esa. Molto gradito ai più piccoli i laboratori Orientarsi con le onde, Terra! Il pianeta del tesoro sostenuti rispettivamente da Saar e DeA Scuola. Particolare attenzione alle discipline STEM è stata riservata nel programma online grazie al supporto di Leonardo, mentre al salto di specie è stato dedicato un digilab dal titolo Spillover realizzato con Tib Molbiol. Non è mancato neanche quest’anno l’appuntamento con il Premio Federchimica Giovani, attribuito da Assobase e PlasticsEurope Italia, Associazioni di Federchimica, agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che si sono distinti per originalità e qualità dei progetti realizzati. Una nota di colore al festival è stata portata dagli studenti dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, che non potendo realizzare in piazza il loro evento di light painting Onde di luce, hanno comunque voluto esserci realizzando una bellissima performance a porte chiuse visibile sulla piattaforma online del Festival. Non sono mancati nemmeno gli studenti dell’Isia di Urbino, che anche quest’anno hanno arricchito gli eventi del festival con i loro straordinari scribing e ritratti dei protagonisti, che troveremo presto raccolti in una pubblicazione digitale.

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