Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Genova insolita e segreta, la simbologia della facciata di palazzo Nicolosio Lomellino

Quella di Palazzo Nicolosio Lomellino è una delle più celebri 'facciate parlanti' genovesi, eppure sono in molti a non conoscere i segreti dei suoi simboli

Grazie alla collaborazione con edizioni Jonglez, tornano gli approfondimenti dedicati agli angoli meno conosciuti della città, ma ricchi di fascino.

La simbologia della facciata di palazzo Nicolosio Lomellino. Un itinerario ermetico

Quella di Palazzo Nicolosio Lomellino è una delle più celebri 'facciate parlanti' genovesi, eppure sono in molti a non conoscere i segreti dei suoi simboli. Lungo tutti i tre piani dell'edificio si dispiega un leggerissimo rilievo a stucco, realizzato entro il 1573 da Marcello Sparzio su disegno di Giovanni Battista Castello, detto il Bergamasco, che il restauro ha evidenziato nella sua estrema grazia, anche cromatica.

La progettazione globale dell'edificio e dell'ornamentazione spettano al Bergamasco, che quasi certamente dovette confrontarsi con le idee e le visioni dell'originale committente Nicolosio Lomellino. Il pianterreno è animato da zoccoli e piattabande, imbullonate da borchie fintamente metalliche, e da erme raffigurate come muscolose figure femminili, bloccate alla muratura da drappi che ne trapassano i corpi.

La loro natura di arpie è esplicitata, oltre che dalla testina demoniaca, anche dalla zampa unghiata di rapace alla base. Tradizionali simboli di avarizia, le arpie appaiono tuttavia qui fissate in un’immobilità che ne capovolge il significato, trasformandole in simboli di magnanimità.

Al primo piano appaiono come sospesi trofei e armi antiche che pendono da drappi: perduta la loro funzione offensiva, scudi, pugnali e pettorali sono inermi, sospesi a cordoni, in una sorta di celebrazione della vita contemplativa. Al secondo piano nobile, ghirlande di frutta appese rimandano a immagini di abbondanza e fertilità.

Al di sopra delle cornici superiori delle finestre si alternano infine mascheroni urlanti e ovali contenenti figure in piedi, raffigurazioni simboliche delle divinità, collegate alle stagioni dell'anno e ai temperamenti umani. La facciata di Palazzo Nicolosio Lomellino è, in definitiva, un’autentica tavola ermetica nella quale si ascende gradualmente dal trionfo della virtù sul vizio all'esaltazione della forza morale su quella fisica, fino a giungere al mito della natura come madre feconda, che procede dalle intelligenze planetarie, le quali generano le diverse inclinazioni umane e le varie stagioni.

Fonte: guida 'Genova insolita e segreta' di William Dello Russo, edita da Jonglez, disponibile in tutte le librerie e online, edizionijonglez.com.

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