Venerdì, 18 Giugno 2021
Cultura

Canate di Marsiglia: il villaggio fantasma sulle alture di Genova

Il piccolo borgo fu teatro di scontri durante la guerra, ma in antichità era anche un covo dei pirati

Credits GoogleMaps@Stefano D'Ambrosio

Forse non tutti sanno che sulle alture di Genova, esattamente nel comune di Davagna, si trova un villaggio fantasma: Canate di Marsiglia.

Un luogo quasi spettrale, ora, meta di escursionisti e di turisti che amano aggirarsi nell'entroterra: dove prima c'era un borgo, adesso regna una quiete quasi sinistra, considerato che ci sono ancora case, muretti a secco, terrazze, e tanto altro. Le persiane aperte delle case in pietra, realizzate in legno che però ora è marcito e ammalorato, tradiscono lo stato di abbandono del borgo. Alcune abitazioni, poi, sono definitivamente crollate.

Ma cosa è successo a questo villaggio che si è totalmente svuotato? Appena un secolo fa, a Canate di Marsiglia vivevano circa 250 persone: molti abitanti erano contadini poi riconvertiti a camalli, che ogni giorno si recavano a lavorare al porto di Genova usando le stradine che collegano il borgo alla città, tra cui il "sentiero dei mille scalini". Come si può intuire dal nome, però, i sentieri erano tutt'altro che comodi, e il borgo non era facilmente raggiungibile dai mezzi. In un mondo che cominciava ad andare a motore, a Canate ci voleva ancora un'ora di cammino per raggiungere il centro più vicino, Marsiglia.

Un piccolo gioiellino andato perduto con la sua storia, che - prima dell'abbandono - era costellata di leggende legate soprattutto agli scontri all'epoca della prima e della seconda guerra mondiale ma anche alle incursioni dei pirati nel medioevo.

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