Cultura

La bellezza sorprendente e caotica di Genova, vista dallo "Spectator"

Sempre più quotidiani stranieri parlano delle bellezze della nostra città

Una bellezza sconcertante, caotica, tutta da scoprire: così "The Spectator", quotidiano inglese, descrive Genova. L'articolo, firmato da Thomas Marks, passa in rassegna le caratteristiche che rendono la Superba davvero unica. E continuano così a uscire sui giornali stranieri articoli che scoprono il fascino di Genova.

«Alcuni dicono che Genova debba il suo nome alla divinità Giano Bifronte. Forse. Quel che è certo, è che la città ha due aspetti». Si parte così alla scoperta del porto industriale, per passare al sorprendente e "caotico" insieme di caruggi, scale, vicoli, e piazzette dalla forma irregolare.

L'attenzione dell'autore dell'articolo è completamente catturata dal fascino medievale del centro storico, alternando disorientamento e scoperta. «La gloria del passato di Genova non si avverte osservando un solo, specifico monumento, bensì guardando la città nel suo insieme, e scoprendone i dettagli».

Persino Charles Dickens, nel 1844, rimase colpito dal centro storico con gli stretti caruggi. All'inizio l'impressione non fu delle migliori, ma alla fine lo scrittore rimase a Genova per mesi: «Sembra che ci sia sempre qualcosa da scoprire». E forse è proprio questa una delle caratteristiche più belle di Genova.

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