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Quando Andersen disse: «Il viaggio da Genova verso sud è uno dei più belli che si possono fare»

Per lo scrittore «i temi degni d'un quadro succedevano l'uno all'altro; per me tutto era nuovo e indimenticabile»

Hans Christian Andersen, scrittore e poeta danese celebre soprattutto per le sue fiabe (tra cui "La sirenetta", "La regina delle nevi" e "Il brutto anatroccolo"), negli anni della giovinezza affrontò un vero e proprio "grand tour" in Europa e anche - precisamente nel 1834 - in Italia.

Tra le città visitate nel Bel Paese, anche Genova, che lo affascinò particolarmente. 

Ecco cosa scrisse della Superba: «Per la prima giornata, il viaggio da Genova verso sud, lungo il mare, è uno dei più belli che si possano fare. Genova poi sorge sulle colline, in mezzo ad oliveti verdi-azzurri. Nei giardini crescevano aranci e melograni, e i lucenti limoni verde pallido facevano pensare alla primavera, proprio allora che noi scandinavi ci approssimiamo all'inverno. I temi degni d'un quadro succedevano l'uno all'altro; per me tutto era nuovo e indimenticabile, e vedo ancora adesso gli antichi ponti ricoperti d'edera, i cappuccini per la strada e le schiere di pescatori genovesi con i berretti rossi in testa. La costa era tutto uno splendore, con le belle ville e il mare costellato di velieri e vapori dai camini fumanti».

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