Cene a Palazzo, appuntamento in piazza Campetto

Per la serie Cene a Palazzo

La cacciagione tra vini, santi e demoni delle Langhe

Venerdì 20 febbraio ore 19.30

Saloni delle Feste-Palazzo Imperiale, Campetto 8

Inizia ai Saloni delle Feste un'anticipazione di Expo 2015 dedicato all'alimentazione, attraverso la serie "Cene a Palazzo", in cui all'ottima cucina si uniscono la cultura e l'arte.

Il primo appuntamento è venerdì 20 febbraio con "Santi e Demoni. La caccia dei nostri tempi", evento organizzato dall'associazione "Sapori e Saperi".

Il trionfo dei sensi

Per una sera ai Saloni delle Feste si rivive l'atmosfera dei banchetti rinascimentali a base di cacciagione e buon vino delle Langhe, circondati dai meravigliosi affreschi dell'epoca della Superba e del Ducato di Piemonte. Come si trattava di eventi mondani in cui al piacere dello scambio di usanze e tradizioni si univa il piacere dell'arte culinaria, che in sé riunisce gusto, olfatto e vista, così si tratta di una serata in cui offrire agli ospiti la possibilità di sentirsi commensali di un fastoso convivio durante il quale poter non solo gustare le prelibatezze selvatiche preparate dallo chef Michele Giordanetto (Cuneo), ma anche, scoprire profumi e aromi dei vini delle Langhe e ammirare l'iconografia cristiana tipica del1500.

La cacciagione: gusto e tatto

Il menù preparato da Giordanetto, chef della "Trattoria dei Gosi" di Frabosa Sottana (Cuneo) sarà a base di pecora, lepre, capriolo, daino e salumi di selvaggina che, come il Galateo insegna, è possibile gustare anche con le mani…

Il vino: olfatto e gusto

Ad accompagnare le prelibatezze preparate dallo chef piemontese, i vini delle Langhe doc dell'azienda Bricco del cucù di Frabosa Sottana (Cuneo), le cui etichette sono ispirate ai meravigliosi affreschi tardo-gotici della Chiesa di San Fiorenzo (Mondovì) in cui sono raffigurati i diavoli e i santi da cui prende nome l'evento.

I piatti quindi saranno esaltati dai sapori a cui verranno abbinati i vini, in cui gusto e olfatto trionfano all'unisono, dal "Livor"Arneis Sauvignon ai pluripremiati Dogliani D.O.C. 2013(Premio Due Bicchieri rossi del Gambero Rosso) e Dogliani Superiore "San Bernardo" 2009 (Premio Tre Bicchieri rossi del Gambero Rosso 2013) fino ad arrivare al Dolcetto delle Langhe e al Moscato.

Gli affreschi: la vista

Durante questo percorso tra sapori di selvaggina e profumi di mosto selvatico, i commensali non solo saranno circondati dagli affreschi di Giovanni Battista Castello e Luca Cambiaso che decorano le pareti del locale, ma avranno anche il piacere di conoscere e ammirare quelli della Chiesa di San Fiorenzo in Bastia, gioiello gotico risalente al 1200 e immerso nel verde a pochi chilometri dalla Langa. Le decorazioni saranno illustrate con dovizia di particolari, come preludio alla cena, da AldoChierico, Presidente dell'Associazione Culturale San Fiorenzo, che promuove il patrimonio delle Langhe e in particolare le opere d'arte della chiesa, le cui absidi sono abbellite da affreschi (datati 1472) i cui protagonisti, oltre a Cristo, sono i santi e i diavoli, riprodotti esattamente sulle bottiglie di vino.

Per info e prenotazioni: 010.8970021

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