Economia

Watefront, primo passo per il “Salone Nautico permanente”

L’annuncio del presidente della Regione Toti e dell’assessore allo Sviluppo Economico Benveduti: alla Fiera un distretto commerciale per gli operatori del comparto della nautica

Un distretto commerciale dedicato agli operatori della nautica per assicurare a Genova un “Salone Nautico permanente”: è il progetto che ha in serbo la Regione per il Waterfront di Levante, in zona Fiera, dove i lavori vanno avanti.

Lo spazio sarà riservato a oiccoli e grandi operatori del settore nautico, che avranno a disposizione nuovi spazi: «Nonostante la grande emergenza che la Liguria sta affrontando, non smettiamo di guardare al futuro e lavoriamo per far diventare il nostro Salone Nautico permanente un punto di attrazione per l’intero settore e consolidare il ruolo della nostra regione come capitale della nautica - ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti - Dopo anni di immobilismo voluto dalla politica della sinistra, ora la Liguria non vuole fermarsi, nemmeno in questo momento difficile.

«Liguria capitale della nautica, con un salone permanente che ci aspettiamo diventi punto di attrazione per l’intero settore e volano per le attività esistenti - ha aggiunto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti - È quello che auspichiamo possa diventare il nuovo Distretto Commerciale Tematico Nautico del Waterfront di Levante».

«Condividiamo il progetto di riqualificazione dell’area fieristica, dopo lunghi anni di paralisi, e metteremo come Regione Liguria a disposizione di piccoli e grandi operatori del settore incentivi per popolare il nuovo distretto che sorgerà al posto del Palasport - ha proseguito Benvenuti - Istituiremo inoltre - insieme al Comune di Genova, alla Camera di Commercio e alle Associazioni di categoria - un gruppo di lavoro che si occuperà di facilitare l’individuazione e l’insediamento di attività produttive, manutentive e commerciali della nautica e del tempo libero. Siamo convinti che la prevista attribuzione delle attività commerciali connesse a settori specifici della marineria ed affini, sia parte integrante e qualificante, anche in ottica turistica, dell’offerta della nostra regione. Come già espresso un anno fa, chiediamo però che vengano mantenuti i patti, e che questo non sia il pretesto per portare in città l’ennesimo centro commerciale, che causerebbe la desertificazione del nostro tessuto economico, per lo più composto da micro e piccole imprese».

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