Nuovi criteri per impiantare i vigneti, dal 2016 sarà più complicato

Non servirà più estirpare un vecchio vigneto per ottenere l'autorizzazione a impiantarne un altro. A disposizione oltre 60 ettari

Oltre 60 ettari a disposizione per impiantare nuovi vigneti, ma con una novità sostanziale: non vi sarà più bisogno di estirpare contestualmente un precedente vigneto, ma basterà pagare 200 euro a ettaro. Un prezzo "politico", circa il 10% rispetto allo scorso anno, con l'obiettivo di stimolare la richiesta di nuova superficie vitata - l'anno scorso gli ettari richiesti furono solo 15.

«Vogliamo dare un forte impulso all'attività vitivinicola del nostro territorio aumentando la superficie vitata, consolidare e rafforzare le nostre aziende, incentivare nuove imprese e avvicinare i giovani  a questo comparto», ha spiegato l'assessore all'agricoltura Stefano Mai.

I criteri di concessione danno priorità alle richieste dei giovani, delle aziende piccole e delle zone che necessitano di essere messe in sicurezza ambientale grazie al lavoro in vigna (come i terrazzamenti o i declivi con pendenza superiore al 30%). I diritti assegnati dalla Regione potranno essere convertiti in autorizzazioni entro il 2020 ed essere utilizzati entro il 2023.

«Il termine per presentare domanda di concessione del diritto di reimpianto è il 30 novembre pertanto invito tutte le imprese interessate ad attivarsi perché dal prossimo anno non sarà più possibile ricorrere a questa procedura di assegnazione. Dal 2016 in Europa terminerà il “regime dei diritti di impianto” per cui sarà davvero complicato, se non impossibile impiantare un nuovo vigneto. Per questo motivo spero che l'invito ad aggiudicarsi questi diritti sia accolto, nell'ottica di aumentare le produzioni vinicole e creare nuovi posti di lavoro», conclude Mai.

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