menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Green Logistics Valley, la Cisl: «Riempire di container la Valpolcevera non è rilancio»

Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria; e Marco Granara, responsabile Cisl Genova, contro il progetto degli spedizionieri genovesi annunciato dal sindaco Marco Bucci

Trasformare la Valpolcevera in un polo della logistica per rilanciare il porto e l’economia della città: è il progetto della “Green Logistics Valley” in Valpolcevera, lanciato da Spediporto e annunciato dal sindaco Marco Bucci, un progetto che ha già suscitato polemiche e perplessità soprattutto nelle opposizioni.

L’ultima voce contraria è quella della Cisl, che ha puntato il dito contro la decisione di trasformare la Valpolcevera in un “deposito per container”: «Per che la Cisl è di fondamentale importanza rafforzare la portualità, ma è altrettanto necessario creare prospettive per economia, lavoro e socialità della vallata», spiegano Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, e Marco Granara, responsabile Cisl Genova.

«Ci stupisce che, nonostante ci siano importanti accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali a tutti i livelli che interessano la Valpolcevera, a partire da quello sulle aree di crisi non complessa siglato in Regione fino al patto per il lavoro firmato in Comune, sul progetto Green Logistics Valley, che viene definito “condiviso”, non ci sia stato il coinvolgimento del sindacato - continuano i portavoce del sindacato - A maggior ragione in considerazione del fatto che il tema principale, a nostro avviso, dovrebbe essere il lavoro, specie su un territorio che ne ha estremo bisogno».

«Riteniamo che la Valpolcevera abbia tutte le caratteristiche per diventare un vero laboratorio di idee che abbiano come fine il rilancio del proprio tessuto economico, occupazionale e sociale - conclude la Cisl - Riempire la Valpolcevera di container non è la risposta. Bisogna invece puntare sull’insediamento di realtà manifatturiere, innovative e tecnologiche tutelando quelle già presenti, rilanciando il commercio e l’indotto se si vuole davvero dare ossigeno e prospettive alle persone. Ci auguriamo che l’esclusione del sindacato sia stata solo una svista, seppur grave, che non deve però ripetersi».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Costume e società

Da dove deriva il nome del quartiere Marassi?

Coronavirus

Si presenta di notte all'hub per il vaccino, ma trova chiuso

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Paura sul treno, pantografo si stacca e distrugge il finestrino

  • Cronaca

    Costruisce un fucile e si ferisce a un piede

  • Cronaca

    Begato, allarme rifiuti ingombranti e pericolosi abbandonati

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento