Lavoro, un bando da 5 milioni per lavorare nel turismo

Dalla Regione nuovi finanziamenti per corsi di formazione riservati ai giovani e ad adulti disoccupati

Dopo un 2017 da tutto esaurito in Liguria, tendenza confermata anche dal ponte pasquale, la Regione punta tutto sul turismo, e lo fa rendendo pubblico un bando del valore di 5 milioni finalizzato alla formazione di nuovo operatori del settore e destinato ai giovani e agli adulti disoccupati.

Come partecipare al bando

Il bando è stato aperto nell’ambito del programma operativo Fse-Fondo sociale europeo 2014-2020, e prevede due linee di intervento: la prima, cui sono destinati 4 milioni di euro, riguarda strettamente l’inserimento lavorativo attraverso un percorso formativo che comprende sia le tradizionali professioni legate al turismo sia le nuove figure di recente inserite nel repertorio regionale delle professioni, tra cui spiccano accompagnatore cicloturistico e dei turisti con esigenze speciali, chef, governante ai piani e manutentore delle strutture ricettive (l’elenco completo è disponibile su professioniweb.regione-liguria.it); la seconda, con una dotazione di 1 milione di euro, è finalizzata alla formazione continua e all’aggiornamento professionale degli occupati per implementarne le professionalità, in linea con le nuove richieste del mercato turistico-ricettivo.

Possono presentare domanda di accesso ai finanziamenti del bando gli enti formativi accreditati e le associazioni temporanee di impresa, che comprendano almeno anche un organismo formativo accreditato. L’ente formativo e Ati può presentare un solo progetto: una seconda domanda è ammessa nel caso in cui sia del 30% la previsione occupazionale garantita dei partecipanti al corso.

«Puntiamo sul turismo e su tutto quello che può creare occupazione - ha confermato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti - la novità è riuscire a fare sinergia tra i corsi di formazione professionale e gli aiuti che daremo alle imprese che assumono e legare il risultato di questi corsi al finanziamento degli stessi in modo che la formazione si orienti sempre più sui bisogni delle imprese e non su esperimenti che non hanno futuro. Questo è il risultato della nostra riforma della formazione professionale, delle nostre politiche attive del lavoro, l’occupazione resta la prima emergenza del Paese e della Liguria, ma qualcosa si muove i dati pubblicati sulla stampa ci dicono di un buon risultato dei nostri corsi e della formazione professionale per troppo tempo inchiodata a vecchi schemi , proseguiamo dunque su questa formula di integrazione sempre più stretta tra chi il lavoro lo dà e chi lo cerca». 

«La scelta di stanziare 5 milioni di euro per la formazione nel settore turistico, quindi di emanare un bando settoriale, è una diretta conseguenza del patto per il turismo siglato da questa giunta regionale - ha proseguito l’assessore regionale alla Formazione, Ilaria Cavo -  Il restyling delle strutture turistiche non poteva non andare di pari passo con un restyling delle risorse umane del settore, e quindi dell’impostazione dei corsi di formazione. Questo bando, permette a enti, in accordo con le aziende, di presentare progetti formativi sia legati alle figure tradizionali, sia legati alle nuove figure che abbiamo inserito nel laboratorio regionale delle professioni dopo un approfondito confronto con le parti sociali e gli enti»  

I progetti formativi che riguardano le 5 nuove figure professionali avranno un punteggio aggiuntivo nell’assegnazione del bando; ulteriore novità, il fatto che per la prima volta le aziende che assumeranno i ragazzi usciti dai corsi avranno un bonus occupazionale: «Si tratta di un incentivo in più e di uno strumento aggiuntivo per far trovare occupazione ai ragazzi oltre all’obbligatorietà del 30% di occupazione garantita richiesta agli enti per accedere al bando», ha sottolineato soddisfatta l’assessore Cavo.

«La formazione è un tassello fondamentale nella filiera occupazionale, in particolare del settore turistico, in continua evoluzione, al passo con le richieste della clientela - ha commentato l’assessore regionale alle Politiche attive del Lavoro e al Turismo, Gianni Berrino - Con il bando per i bonus occupazionali da 3 a 6 mila euro per contratti a tempo indeterminato, abbiamo colto nel segno: in dieci giorni dall’apertura del bando del Patto per il lavoro, sono circa 440 i contratti stipulati. Un segnale importante di vivacità del comparto turistico e delle imprese che vogliamo sostenere anche dando una sempre maggiore qualità nella formazione dei lavoratori».

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