Meno treni e biglietti più cari: la ricetta di Vesco per affrontare i tagli

L'assessore regionale Enrico Vesco ha presentato oggi il quadro degli interventi da effettuare per affrontare i tagli conseguenza della manovra finanziaria

“Per affrontare il taglio di risorse statali dedicate al trasporto ferroviario prenderà il via nel 2012 un’ulteriore manovra regionale basata su un aumento tariffario e un taglio del servizio”. Con queste parole l'assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco ha annunciato un 2012 da incubo per pendolari e cittadini liguri.

L'assessore ha presentato alla stampa il quadro delle risorse a disposizione del trasporto pubblico locale e ha sottolineato più volte l'esigenza di manovre che inevitabilmente andranno a colpire le tasche dei cittadini.

Una prima manovra, da attuare nei primi mesi del 2012, comporterà un aumento tariffario pari al 10% del biglietto di corsa semplice e al 5% per gli abbonamenti per un ammontare complessivo circa di 8 milioni e una riduzione del servizio ferroviario, prioritariamente nei giorni di sabato, domenica e festivi che potrà coinvolgere circa 10 treni al giorno.

“Questa prima manovra – ha spiegato oggi l’assessore Vesco – si rende necessaria a seguito del mancato trasferimento di ulteriori risorse per il trasporto pubblico nella legge di stabilità che ha confermato lo stanziamento per il Tpl di soli 400 milioni per il 2012, a fronte dei 2,1 miliardi di euro nel 2010, che per la Liguria valgono circa 22 milioni. Alla luce di questo la Giunta regionale, nel bilancio di previsione, ha stanziato ulteriori 28 milioni più IVA per il trasporto ferroviario che arriverebbe così a 50 milioni  e circa 100 milioni per il servizio su gomma che si riduce di 20 milioni rispetto al 2011 e di 35 rispetto al 2010."

"Chiediamo comunque al nuovo Governo di stanziare nuove risorse per il trasporto pubblico che evitino tagli drastici al servizio che in caso contrario si renderebbero necessari”.

L’assessore ai trasporti ha fatto sapere che “siamo al lavoro per accelerare il più possibile la legge sulla costituzione del bacino unico di trasporto che porterà all’azienda unica regionale.  In questo modo la Giunta regionale ha deciso di evitare tagli drastici, almeno fino al 28 febbraio, nell’attesa di un provvedimento del nuovo Governo, cercando così di continuare  a garantire il servizio regionale e di andare incontro alle esigenze di pendolari e lavoratori oltre che degli utenti ferroviari. Inoltre al momento garantire il proseguimento della carta TuttoTreno”.  

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“L’impegno della Regione Liguria – conclude l’assessore Vesco – insieme alle altre regioni italiane è quello di aprire un confronto con il nuovo governo per ottenere le risorse aggiuntive che erano state promesse, ma non inserite nella legge di stabilità. In caso contrario  dovremo mettere in atto una manovra pesantissima del valore di 22 milioni di euro sul trasporto ferroviario regionale a partire dal 1 aprile, riducendo del 35-40% i treni”.

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