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Martedì, 25 Giugno 2024
Economia

Modificata legge regionale: "I tirocini estivi dovranno essere pagati"

Modificata la legge regionale: l'indennità diventa un obbligo e non più una facoltà. Critiche dal Pd: "Ci sono voluti 6 anni"

L'indennità di partecipazione ai tirocini estivi di orientamento - che interessano centinaia di studenti - dovrà essere obbligatoriamente corrisposta dalle aziende o dai soggetti promotori.

Lo stabilisce una delibera approvata dalla giunta regionale, su proposta dall'assessore al Lavoro Augusto Sartori, che modifica l'articolo 9 della legge regionale 466 del 2018 riguardante la misura dei tirocini estivi di orientamento che sono rivolti ad adolescenti tra i 16 e 18 anni e giovani tra i 18 e 25 anni compiuti, regolarmente iscritti a un ciclo di studi di ogni ordine e grado, compresi stranieri comunitari ed extracomunitari residenti o domiciliati in Italia.

I tirocini, a cui possono accedere anche gli adolescenti che non hanno compiuto i 16 anni se iscritti al terzo anno scolastico, devono essere svolti durante la pausa estiva tra il giorno successivo al termine delle lezioni dell'anno scolastico o accademico e il giorno precedente l'inizio delle lezioni dell'anno successivo. L'indennità è fissata a 500 euro.

“Abbiamo deciso di modificare la legge – spiega l'assessore regionale al Lavoro Sartori – perché abbiamo assistito in questi anni a un utilizzo distorto e comunque improprio dell’istituto: inoltre i recenti orientamenti normativi e giurisprudenziali anche sovranazionali, pur sottolineando il ruolo essenziale dei tirocini nella transizione dei giovani dall'istruzione o dalla formazione professionale al mercato del lavoro, ritengono il diritto alla retribuzione una condizione ottimale di accesso a tirocini di alta qualità”.

Con questa modifica quindi - che conferma i termini dell’attuale disciplina, secondo cui la specifica funzione del tirocinio estivo di orientamento comporta la corresponsione di un’indennità forfettaria di partecipazione, che non deve essere in alcun modo commisurata o correlata all’attività svolta - la corresponsione di tale indennità deve costituire un obbligo e non più una facoltà.

L'attacco del Pd: "Ci sono voluti 6 anni per correggere la legge"

 "Sei anni per correggere una delibera che sfruttava il lavoro di centinaia di giovani che cercavano di formarsi e avvicinarsi al mondo del lavoro e a cui non veniva riconosciuto neanche un rimborso spese. Già nel 2018 con una prima interrogazione, seguita da un'altra nel 2021, fino all'ultima pochi mesi fa, avevamo segnalato l'utilizzo distorto e improprio dei tirocini estivi, ma dalla giunta sono sempre e solo arrivate frase di circostanza e giustificazioni del proprio operato": queste le parole del capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Luca Garibaldi.

"I tirocini estivi di orientamento - prosegue Garibaldi - si qualificano come stage extracurriculari a tutti gli effetti e per questo andavano pagati, non servivano 6 anni di tempo per capirlo. Oggi, con estremo e colpevole ritardo, si sono finalmente resi conto dell'uso distorto, ma ancora una volta non sono stati in grado di intervenire in modo concreto sull'indennità, fissata per la Regione Liguria a 500 euro - metà della soglia di povertà - mentre altre Regioni sono intervenute portando i compensi almeno a 800 euro".

Spesso "dietro i tirocini estivi ed extracurriculari si nasconde uno sfruttamento che va assolutamente contrastato. Ci hanno messo sei anni per dire che i tirocini estivi non dovevano essere gratuiti, ma in sei anni non sono neppure riusciti ad aumentare l'indennità a dei livelli dignitosi. Tipico di questa giunta, fare le cose tardi, e pure male", conclude il dem.

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