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Tasi: la tassa sulla prima casa schizza al massimo consentito

L'aliquota Tasi sulla prima casa per i genovesi schizza al massimo consentito. Nessuna detrazione in base ai figli, per il nuovo sistema di detrazioni voluto dal Comune di Genova si guarderà il valore catastale della casa

La Tasi inizia a far paura, ma c'è ancora molta poca chiarezza a riguardo. La nuova tassa sui servizi indivisibili rischia di diventare una nuova "mazzata" per i genovesi anche se, il Comune ci tiene a sottolinearlo, difficilmente supererà i costi dell'Imu 2012 sulla prima casa.

Ciò che c'è di certo è che l'aliquota Tasi sulla prima casa schizzerà al massimo consentito e solo attraverso un nuovo sistema di detrazioni si pagherà di meno rispetto al 2012. In realtà, secondo alcuni studi effettuato dal Secolo XIX, nel caso di famiglie con due o più figli residenti in abitazioni con una rendita medio-bassa il rischio è quello di pagare di più.

Come dicevamo: aliquota sulle prime case al massimo consentito, ma su questa andrà ad intervenire il pacchetto bonus voluto da Renzi. Un tesoretto dal quale ricavare le detrazioni analoghe a quelle del sistema Imu. Per tradurre tutto in numeri, se a livello nazionale si avrà un'aliquota base del 2,5 per mille, a Genova si passerà al 3,3 per mille.

A favore dei genovesi interverrà il sistema delle detrazioni voluto dal Comune che dipenderà però unicamente dal valore catastale della casa: a seconda dell’entità della rendita scritta nell’atto del proprio appartamento, si potrà finire in una fascia o nell’altra tra le tre individuate dall’amministrazione con una detrazione oscillante tra zero, 50, 80 e 114 euro. (non saranno presenti detrazioni per i figli).

Ora l'iter è come sempre lungo e complesso da spiegare con le nuove aliquote che sono state presentate martedì 15 aprile dall’assessore al Bilancio Franco Miceli ai consiglieri comunali di Pd, Sel e Lista Doria. Il testo non è ancora definitivo, ma necessita di una semplice approvazione, contestualmente al bilancio di previsione del 2014, su cui deciderà il Consiglio eletto dai cittadini. Prima però lo stesso dovrà essere presentato a sindacati e giunta comunale. Ma la sensazione è che l'approvazioni sia vicinissima.

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