Stazione unica appaltante: 29 Comuni aderiscono

È nata ufficialmente con la firma di una convenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti, la Stazione Unica Appaltante (Sua), istituita presso la Provincia di Genova per gestire le procedure di gara, per appalti di lavori pubblici o beni e servizi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - È nata ufficialmente ieri pomeriggio, mercoledì 18 luglio 2012, con la firma di una convenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti, la Stazione Unica Appaltante (Sua), istituita presso la Provincia di Genova per gestire le procedure di gara, per appalti di lavori pubblici o per l’acquisizione di beni e servizi, per conto di comuni, consorzi, enti e fondazioni.

Insieme al commissario straordinario della Provincia di Genova Piero Fossati e al prefetto Francesco Antonio Musolino, hanno sottoscritto ieri la convenzione i sindaci di ventinove comuni e i presidenti di quattro enti del territorio genovese, ovvero i comuni di Avegno, Bargagli, Bogliasco, Busalla, Camogli, Campo Ligure, Campomorone, Casella, Ceranesi, Cogoleto, Davagna, Fontanigorda, Gorreto, Isola del Cantone, Masone, Mignanego, Montoggio, Neirone, Propata, Rezzoaglio, Ronco Scrivia, Rondanina, Rossiglione, Rovegno, Sant’Olcese, Savignone, Sestri Levante, Tiglieto, Valbrevenna, l’Ente Parco Naturale Regionale del Beigua, il Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta di Portofino, la Fondazione Teatro sociale di Camogli e la Società Agenzia di Sviluppo Gal Genovese.

La convenzione è aperta ad altri comuni ed enti che vogliano aderirvi successivamente.

Anche se già dal 2002 la Provincia di Genova, con l’obiettivo della trasparenza e della legalità, svolge funzioni di stazione appaltante per gli enti del territorio che ne facciano richiesta, sottoscrivendo appositi disciplinari d’incarico, la Sua nella forma varata ieri pomeriggio si inserisce in un’architettura più complessa di tre strutture, promossa dalla Prefettura di Genova e battezzata scorso 6 febbraio con una dichiarazione d’intenti sottoscritta dal prefetto Musolino, dal presidente della Regione Burlando, dal presidente della Provincia Repetto e dal sindaco Vincenzi: tale architettura comprende oltre alla Sua della Provincia anche una centrale di committenza regionale, per gli appalti degli enti sub regionali, e una stazione unica appaltante del Comune di Genova, anche per gli appalti delle società partecipate.

Fra gli impegni assunti da Regione, Provincia e Comune con la firma della dichiarazione d’intenti del 6 febbraio c’era anche quello di condividere e rendere interoperabili i sistemi informatici utilizzati nella gestione e nel monitoraggio degli appalti, sviluppando gli applicativi necessari a rendere fruibili le informazioni e i dati da tutti i soggetti pubblici interessati.

La Sua garantisce un maggior controllo sulle procedure di affidamento, mediante l’adozione di prassi amministrative univoche; rende più penetrante l’attività di prevenzione e contrasto ai tentativi di condizionamento della criminalità mafiosa, fornendo al contempo la celerità delle procedure, l’ottimizzazionedelle risorse e il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro; infine razionalizza gli acquisti, traendo beneficio dalle economie di scala collegate all’indizione di procedure di gara di importo consistente.

La Provincia di Genova assicura che la Sua sia dotata di un organico in grado di garantire il corretto e regolare svolgimento, mentre gli enti aderenti s’impegnano a consentire, se richiesto, forme di collaborazione o mobilità verso la Sua del proprio personale in possesso di competenze professionali adeguate.

L’ambito di operatività della Sua provinciale è limitato agli appalti di lavori pubblici di importo pari o superiore ai 150 mila euro e agli appalti di servizi e forniture di rilevanza comunitaria, tuttavia gli enti aderenti possono chiedere l’applicazione della convenzione per appalti di importo inferiore o relativi a contratti di tipologia diversa dall’appalto.

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