Stabilimenti balneari: Regione Liguria a Roma per parlare di concessioni

Le Regioni hanno chiesto al governo di mettere in evidenza a livello europeo la specificità del sistema turistico balneare italiano che vede attive 30 mila aziende

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Era partita dalla Regione Liguria la battaglia dei balneari sulle concessioni demaniali. Lo hanno sottolineato, al termine dell’incontro a Roma la vicepresidente Marylin Fusco e l’assessore al Turismo Berlangieri, ricordando i recenti impegni presi dalla giunta e dal Consiglio Regionale.

Le Regioni hanno chiesto al governo di mettere in evidenza a livello europeo la specificità del sistema turistico balneare italiano che vede attive 30 mila aziende. “Un patrimonio di professionalità e di investimenti che non può andare perduto, per questo va messo al centro della discussione la questione politica, verificare a livello europeo la disponibilità ad escludere le concessioni demaniali dall’applicazione della direttiva Bolkestein”, affermano la Fusco e Berlangieri.

La Regione Liguria giudica l’incontro molto positivo, sia per l’apertura dimostrata dal Ministro del turismo Pietro Gnudi rispetto alla questione della direttiva Bolkestein ,sia per il riconoscimento dell’importanza del settore balneare per l’ economia regionale. Obiettivo: arrivare ad un testo di legge il più possibile condiviso, che, come da loro ribadito, preparato in tempi brevi per garantire certezze agli operatori e per permettere di riavviare gli investimenti nel settore.

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