Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

Scrivere il perfetto curriculum in inglese

Cercare lavoro all’estero è diventata ormai prassi di routine, specie nei paesi della sfera anglosassone, soprattutto l’Inghilterra e in particolare la capitale, Londra. Quando si cerca lavoro all’estero, ma anche se si vuole lavorare in Italia con aziende internazionali, è necessario preparare adeguatamente un buon curriculum vitae non solo scritto correttamente in inglese, ma che rispetti anche gli standard richiesti all’estero. A seguire le regole principali per redigere un CV perfetto.

Le regole per comporre il miglior curriculum in inglese:

  • Dati sensibili - Non sono necessari; gli inglesi o americani hanno molto a cuore la privacy, quindi alcuni dati come lo stato civile e l’età non sono necessari, meglio limitarsi alle cose essenziali quali un numero telefonico e un indirizzo e-mail.
  • Perfetto inglese - Generalmente nel parlato con l’inglese si chiude un occhio, non è così con il CV, in questo caso le cose sono molto diverse, il corretto inglese, la grammatica e sintassi dovranno essere impeccabili, evitando così di dare un’impressione negativa. Si consiglia di farsi aiutare da qualcuno che sia madrelingua inglese, meglio ancora se un insegnante. A tal proposito ci si può rivolgere a una scuola di inglese a Genova dove gli insegnanti sono sempre a disposizione degli studenti e pronti ad aiutarli a seconda delle loro esigenze.
  • Descrizione personale - Molto limitata e solo per le cose essenziali di rilevanza ai fini della valutazione, concentrarsi invece sull’attività professionale e relative abilità come leva per auto-promuoversi, ovviamente senza esagerare e davvero sintetica.
  • Niente foto - Nei paesi anglosassoni non si allegano mai le foto al CV, non è come in Italia che spesso vale più una foto che figura professionale, in questo caso è solo tempo e soldi sprecati, oltretutto non sarà un gesto apprezzato.
  • Essere sinceri - Quando si descrive se stessi e le varie abilità professionali, è rigorosamente necessario essere molto sinceri, evitare di strafare o esagerare parlando delle esperienze di lavoro, meglio essere precisi e sicuri piuttosto che generalizzare su tutto, evitando di mentire pensando di superare la selezione, è un errore che si paga sempre.
  • Evitare lungaggini - Un buon CV si sviluppa bene anche in paio di pagine, quindi evitare di essere troppo descrittivi e spesso noiosi sarà apprezzato, eliminare tutto il superfluo lasciando solo i punti essenziali e utili per la valutazione.
  • Chiedere aiuto - Se si hanno dubbi, si può sempre ricorrere a un esperto traduttore, meglio se di madrelingua inglese, sarà utile anche per dare un taglio al testo molto più conciso e realistico. Una buona idea è rivolgersi agli insegnanti dei corsi di inglese a Genova di Wall Street English, via XX Settembre 31 (GE) – Tel. 010.0898520.
  • Rileggere - Prima di inviare o lasciare il curriculum, leggere e rileggere quanto scritto, l’errore o la parola non esatta è sempre in agguato, meglio evitare di lasciarla.

Queste le otto regole d’oro per fare un buon CV e andare sul sicuro. Più sarà conforme alla cultura inglese più possibilità di un colloquio si potranno ottenere.

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