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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Economia

Pnrr, 195 milioni di euro per la sanità ligure: come verranno spesi

Tra gli altri interventi, verranno realizzati trenta Case della Comunità e almeno dieci Ospedali della Comunità

La Giunta regionale, mercoledì 13 luglio 2022, ha recepito il decreto del ministero della Salute in cui sono stati assegnati alla sanità ligure circa 195 milioni di euro attraverso le risorse del Pnrr e del Pnc (Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al Pnrr).

La somma stanziata per i gli interventi di adeguamento antisismico 'Verso un ospedale sicuro e sostenibile' ammonta a 15.343.202 euro a valere sui fondi Pnrr, e 34.824.460 euro a valere sul Fondo Complementare, mentre per l'ammodernamento del parco tecnologico delle strutture sanitarie sono stati stanziati 63.386.882 così suddivisi:

  • 28.559.779,96 'Grandi Apparecchiature', per interventi di sostituzione delle grandi apparecchiature elettromedicali del sistema sanitario nazionale ritenute obsolete e cioè con oltre 5 anni di vita)
  • 34.827.102,04 per la digitalizzazione e informatizzazione dei sistemi ospedalieri (Dea I e Dea II livello)
  • altri 44.030.926 euro sono stati stanziati per la realizzazione di almeno 30 Case della Comunità
  • 5.112.939 euro per le Centrali Operative Territoriali (suddivisi nel seguente modo: 2.596.125 di euro per la realizzazione di almeno 15 Centrali Operative Territoriali; 1.066.071 euro per interconnessione aziendale; 1.450.742 euro per device)
  • altri 24.016.869 euro per la realizzazione di almeno 10 Ospedali della Comunità.

"Siamo in un anno di transizione non solo per la Liguria ma per tutto il Paese - ha spiegato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti -. Un anno in cui è necessario cogliere al volo ogni opportunità che si presenta per consentirci di guardare al futuro con la certezza di vedere crescere ancora la nostra Regione. Per questo stiamo attraversando mesi di programmazione e investimenti sulla sanità ligure, grazie al Pnrr ma non solo, per la realizzazione della rete territoriale della Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali, ma anche per l'acquisto di nuovi macchinari, l'ammodernamento delle strutture, gli interventi di adeguamento antisismico ma anche la digitalizzazione dei Dipartimenti di emergenza".

"La sanità sul territorio sarà vicina ai cittadini e questo garantirà una risposta molto più efficace ai loro bisogni curando le persone vicino a casa o addirittura al domicilio. È importante sottolineare - conclude Toti - che quando l'ospedale di comunità viene individuato all'interno di un presidio ospedaliero l'offerta dell'ospedale di comunità non esaurisce l'offerta di servizi sanitari territoriali ma potrà essere anche integrativa. Questo accadrà grazie anche a tutti i progetti di collaborazione tra le diverse aziende del territorio. Una strategia che si permetterà di condividere le nostre eccellenze sanitarie a beneficio dei cittadini".

L'auspicio chiaramente è che queste risorse servano anche a mitigare i problemi di cui soffre la sanità ligure, come fa notare Marco Macrì, portavoce delle circa duemila famiglie con bimbi disabili in attesa di poter accedere alle cure in convenzione, dunque senza dover sostenere costi esorbitanti.

"Sarebbe il caso che il governatore (e assessore alla sanità) e il sindaco (responsabile della salute dei cittadini), anziché cercare consensi a Roma, dedicassero maggiore attenzioni ai fragili, dalle terapie (oltre 2.000 bambini in attesa), ai parcheggi (corso Italia aveva 13 parcheggi disabili lato mare, ora tre), alla formazione delle classi (vedi la scuola Lagaccio), ai servizi dei centri estivi (vedi mancanza degli Ose e riduzione educatori) e degli oncologici che non riescono a spostare appuntamenti e visite perché nessuno risponde. Non essendo maggiorenni questi cittadini non hanno potuto votarli ma son i cittadini di domani e non sono cittadini di serie B".

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