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Fiera: risorge il Palasport e tramonta lo stadio della Samp?

Le opere previste nell'area fieristica non prevedono più demolizioni e nuove costruzioni ma il restyling di quelle presenti. Spazio a sport indoor, attività commerciali e piccole realtà artigianali

Il sogno di Edoardo Garrone, quello di regalare alla Sampdoria un nuovo stadio in zona fiera, sembra destinato a rimanere tale. A quanto pare, la nuova linea del Comune non dovrebbe più prevedere demolizioni e nuove costruzioni ma un restyling delle strutture già presenti in zona fiera. 

Il Palasport, rinominato da qualche tempo “padiglione S”, tornerà alle proprie origini come stadio per eventi sportivi al coperto (atletica su tutti), senza però voltare le spalle a possibili sinergie commerciali. Da tempo si parla di un insediamento nell'area del negozio di articoli sportivi Decathlon e del centro fitness Virgin. Anche il padiglione C, quello a forma di “L”, subirà interventi di adeguamento senza essere abbattuto. Quello che cambierà radicalmente è ciò che ospiterà al suo interno: non più eventi e manifestazioni ma commercio e piccole realtà artigianali. Infine, i padiglioni “B” e “D” (attualmente occupato da alcune aule dell'Università di Genova) rimarranno all'attuale proprietaria del polo fieristico. 

Informazioni che emergono dall'atto preliminare di vendita compilato da un notaio per contro della Spim, società immobiliare del Comune di Genova. I prossimi passi prevedono il versamento di una cifra che si aggira tra i 18 e i 20 milioni di euro da parte della spa in favore della fiera. Passaggio che permetterà a quest'ultima di sanare il proprio debito e chiudere il bilancio del 2013 in pareggio. Quindi Spim potrà iniziare a cercare il miglior offerente interessato all'acquisto delle ex aree fieristiche. L'atto definitivo è previsto entro giugno. 

Tra i progetti del Comune riguardanti l'area sono presenti anche il potenziamento della viabilità, dei collegamenti con il Porto Antico,  la creazione di spazi verdi e, in modo contenuto, di residenze. Da non escludere la creazione di un tunnel subportuale a ridosso dell'ex “Nira”. 

E lo stadio blucerchiato? Attualmente la Repucom (società che tra i propri clienti può annoverare top team del calibro di Arsenal, Liverpool e Tottenham) è stata incaricata di produrre uno studio di produttività a riguardo. Il report, previsto per metà aprile, potrebbe quindi proporre nuove aree di interesse. Da capire se l'ennesimo cambio di programma e le nuove regole sul business dei nuovi stadi inserite nella legge di stabilità del governo Letta possano aver fatto cambiare idea a Garrone e al suo entourage nel compimento di un passo di enorme portata. 

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