Saldi, caccia alle grandi firme: è assalto alla Rinascente

Code alle casse e scaffali razziati nel grande magazzino di largo XII Ottobre, che chiuderà per sempre i battenti a ottobre lasciando senza lavoro 41 persone

Il destino della Rinascente è stato ufficialmente scritto: il 28 ottobre il grande magazzino di largo XII Ottobre chiuderà i battenti, nonostante i ripetuti tentativi di mediazione e l’impegno a trovare un accordo che potesse salvare non soltanto 54 posti di lavoro, ma anche uno storico punto vendita da sempre considerato elemento di prestigio per il centro città.

L’accordo siglato tra azienda e sindacati prevede che 41 dipendenti siano “accompagnati” all’uscita con il versamento di una somma parti a 10-11 mensilità. Soltanto 13, infatti, hanno accettato la proposta di trasferirsi in altre sedi fuori dalla Liguria. E mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori genovesi fa i conti con il futuro incerto, il grande magazzino in questi giorni è letteralmente preso d’assalto in occasione dei saldi: complice l’imminente chiusura e il periodi di ribassi, sugli scaffali della Rinascente hanno fatto capolino capi, scarpe e accessori di marche prestigiose in gran parte saldati al 70%.

E così, nel secondo weekend di sconti (i saldi sono partiti il 7 luglio, in sordina, in concomitanza con la grande festa di Costa Crociere) sono state decine le persone (soprattutto donne) a passare al setaccio i quattro piani del punto vendita di largo XII Ottobre alla ricerca di grandi marchi a piccoli prezzi, provando piumini e cappotti nonostante il gran caldo, salendo su tacchi vertiginosi visti in passerella e affollando i camerini per gonne, bluse e abiti con cui dare una ventata di esclusività al guardaroba. 

Poco distante, in via XX Settembre, a fare concorrenza sono le catene di “fast-fashion”, la moda veloce rappresentanti in primis dal gruppo Inditex (quello, per capirci, di Zara, Bull & Bear, Stradivarius e Bershka), che ha ormai colonizzato la via dello shopping cittadino: moltissime le adolescenti impegnate a fare vasche e a guardare le vetrine, uscendo dai negozi con colorati sacchetti contenenti t-shirt, costumi da bagno, accessori con prezzi più che accessibili. E pazienza se la qualità non è proprio garantita.

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Proseguono intanto le iniziative pensate dal Comune per favorire il più possibile gli acquisti: oltre ai parcheggi gratuiti (anche in piazza della Vittoria, solitamente esclusa) Tursi ha deciso di garantire ai negozianti l’occupazione gratuita del suolo pubblico per esporre la merce anche fuori dai punti vendita. Un modo per far decollare vendite che a oggi stentano ancora a ingranare.

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