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Riparazioni Navali in sciopero contro il coronavirus: «Non ci sono le condizioni per lavorare»

I sindacati annunciano che lunedì e martedì il lavoro si fermerà in attesa di un confronto con le autorità per stabilire come tutelare la salute dei lavoratori

Protesta dei lavoratori delle Riparazioni Navali per l’emergenza coronavirus. I sindacati hanno diffuso una nota in cui annunciano uno sciopero lunedì e martedì per l’assenza delle condizioni di sicurezza.

Il riferimento è a quanto stabilito con il decreto governativo dell’11 marzo, che prevede misure ancora più restrittive per il contenimento del contagio da covid-19 stabilendo la chiusura di tutte le attività commerciali che non siano beni di prima necessità e la sospensione di tutte le attività che non siano di pubblico servizio, ma consente a industrie e fabbriche di tenere aperto e continuare l’attività a patto di mettere in pratica e rispettare i protocolli di sicurezza per i dipendenti.

«Visti i provvedimenti presi dal governo e pur riconoscendo gli sforzi fatti dalle aziende, ritengono che non ci siano le condizioni di sicurezza necessarie per lavorare«, scrivono Fim, Fiom e Uilm, dichiarando «uno sciopero dalle ore 12 del 12 marzo sino alle ore 17 del 13 marzo per tutto il comparto delle Riparazioni Navali. Chiediamo che le istituzioni convochino un tavolo tecnico per decidere il da farsi».

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