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Sabato, 20 Aprile 2024
Economia

Rincari su luce e gas, Genova nella top 10 delle peggiori città italiane

A Genova le spese per luce, gas e gasolio volano dell'82,6% su gennaio 2022

Genova finisce nella top 10 delle città con l'aumento maggiore dei prezzi di luce e gas rispetto a dodici mesi fa. Il dato è stato elaborato dall'Unione Nazionale Consumatori che ha stilato la classifica completa delle città con i maggiori rialzi annui per quanto riguarda luce e gas (vedi tabella in fondo all'articolo), elaborando i dati Istat relativi al mese di gennaio 2023. A livello nazionale, invece, l'indagine confronta la variazione dei prezzi di luce e gas negli ultimi tre anni, confrontando il mercato libero con il tutelato.

Il capoluogo ligure finisce così nella lista, al decimo posto, preceduta da Alessandria (al primo posto), Vercelli (al secondo), Biella, Perugia, Novara, Terni, Cuneo, Imperia e Torino. Sono dunque due, in totale, le città liguri nella triste classifica

In Italia, in tre anni, luce a +262%

Da giugno 2021, ossia prima dei rincari scattati a partire da luglio, a gennaio 2023, la luce del mercato libero in Italia è salita del 248,3% contro il 108,4% del tutelato, più del doppio (+129%), mentre considerando il primo dato utile del gas rilevato dall'Istat, dicembre 2021, il libero da allora è aumentato del 141,1% contro un calo del 7,4% del tutelato. In tre anni, da gennaio 2020 a gennaio 2023, la luce del libero è balzata del 262,8%, contro il +115,8% del tutelato.

Analizzando l'andamento degli indici Istat è evidente che dopo un andamento similare o con incrementi del tutelato maggiori rispetto al libero, nel corso del 2022 (da agosto per il gas e da maggio per la luce) la situazione si è capovolta e il prezzo del mercato libero è letteralmente esploso.

"Discriminati i condomini"

"In questo contesto togliere il mercato tutelato, che per l'energia elettrica delle parti comuni dei condomini scade il 1 aprile 2023, praticamente tra un mese, è una vergogna bella e buona. Un regalo fatto ai venditori del libero e un esproprio per le tasche delle famiglie. Ci domandiamo cosa aspetti il Governo a svegliarsi e a rimediare all'ingiustizia di discriminare chi abita in un condominio da chi risiede in una villa, per i quali la scadenza resta il 10 gennaio 2024" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Per energia elettrica, gas e altri combustibili, voce che include gas, luce (mercato libero e tutelato), gasolio per riscaldamento e combustibili solidi, se in Italia il rialzo a gennaio è stato pari al 67,3% rispetto a un anno prima, con una stangata a famiglia pari in media a 907,50 euro su base annua, in alcune città si è sfiorato il 90 per cento.

La classifica delle città

A vincere la triste classifica delle città con i cittadini più bastonati dalle bollette (vedi tabella) è Alessandria, dove le spese per luce, gas e gasolio volano dell'88,6% su gennaio 2022. Medaglia d'argento e di bronzo ad altre due città del Piemonte: Vercelli con +87,1% e Biella con +86,1%.

Appena fuori dal podio Perugia (+85,8%), poi Novara (+85,7%), Terni (+84,5%), Cuneo (+85,3%), all'ottavo posto Imperia (+85%), seguita da Torino (+84,4%). Chiude la top ten Genova con +82,6%.

Dall'altra parte della classifica, la città meno tartassata è Potenza con +35,2%. Al secondo posto Aosta con +50,8%. Sul gradino più basso del podio delle città virtuose Olbia-Tempio con +51%. Seguono Napoli (+51,4%), Gorizia (+51,7%), Benevento (+53,1%), al settimo posto Caserta (+53,5%), poi Avellino (+53,7%) e Trieste (+54,6%). Chiudono la top ten Pordenone e Udine, ex aequo con +54,7%.

inflazione gennaio 2023

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