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Giovedì, 30 Giugno 2022
Economia

Povertà, in Liguria gli indici più alti del Nord Italia

Nella nostra regione il tasso d'incidenza della povertà relativa è dell'8,5%, dato che la piazza in fondo alla classifica del Settentrione

Cinque milioni e 58mila persone in povertà assoluta, un terzo delle quali straniero: è la fotografia scattata dall’Istat sulla situazione economica italiana nel 2017, segno che, se la ripresa è iniziata, è ben lontana dall’aver iniziato a raggiungere i risultati sperati. E la Liguria, in particolare, si ritrova toccata nel vivo dallo studio, essendo la regione del Nord con il più alto tasso di povertà relativa e indici più vicini al Centro Italia.

Stando a quanto rilevato dagli esperti dell’Istituto Nazionale di Statistica, in Italia l’incidenza della povertà assoluta è del 6,9% per le famiglie, un aumento dello 0,3 % rispetto al 2016, e dell'8,4% per i singoli (contro il 7,9% dell’anno precedente). Entrambi i valori sono i più alti della serie storica:  «Sia per famiglie sia per individui la crescita si deve per 0,2 punti percentuali all’inflazione nello stesso anno», scrive l’stat.

I dati in Liguria 

A spaventare, nella nostra regione, è l’incidenza della povertà relativa, e cioè la percentuale di famiglie e persone povere, calcolata sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà) che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. 

La soglia di povertà per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile pro-capite nel Paese, e nel 2017 è risultata di 1.085,22 euro (+2,2% rispetto al valore della soglia nel 2016, quando era pari a 1.061,35 euro). Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore sono dunque classificate come povere. 

La stima dell’Istat riguardo al 2017 parla di 3 milioni e 171mila famiglie in condizione di povertà relativa (con un’incidenza pari a 12,3% tra tutte le famiglie residenti), per un totale di 9 milioni 368mila individui (15,6% dell’intera popolazione). Di questi, 4 milioni 669mila sono donne (15,1%), 2 milioni e 156mila sono minori (21,5%) e quasi 1 milione e 400mila anziani (10,5%).

Scendendo nel dettaglio territoriale, emerge chiaramente come le regioni del Nord Italia abbiano la più bassa incidente di povertà relativa, ma la Liguria si staglia nettamente nelle ultime posizioni con un tasso pari all’8,5%, superiore al Lazio e di poco inferiore alle Marche, uniche regioni del Centro a essere inserite nella parte superiore della classifica. Al primo posto la Valle d’Aosta, con un tasso di povertà relativa parti al 4,4%, seguita da Emilia-Romagna (4,6%) e Trentino Alto Adige (4,9%).

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