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Porto: Luigi Merlo fa il punto dopo i primi tre anni di mandato

Il presidente dell'Autorità Portuale Luigi Merlo traccia il bilancio alla conclusione del primo mandato triennale, ecco i passaggi principali del suo intervento in Provincia

"Il porto di Genova, grazie agli ingenti investimenti fatti negli ultimi anni, ha oggi le spalle abbastanza larghe per competere su un mercato mondiale sempre più esigente e in continua evoluzione, almeno per quel che riguarda il porto commerciale in senso stretto: per quel che riguarda invece le attività industriali portuali (cantieristica e riparazioni navali), permangono le grosse incognite relative da una parte al futuro dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, e dall'’altra al progetto della sesta vasca".

Con queste parole il presidente dell'Autorità portuale Luigi Merlo ha tracciato questa mattina in Provincia il bilancio al termine del suo primo mandato triennale alla guida del Porto di Genova.

"“La crisi economica del 2009 ha portato a una riduzione dei traffici portuali a livello mondiale –- ha ricordato Merlo - una circostanza mai verificatasi in precedenza, visto che i traffici stavano crescendo in modo esponenziale anno su anno. Per reagire a questa situazione, ma anche per reggere le sfide del futuro e la concorrenza internazionale che ormai è globale, i porti hanno come unica soluzione la propria trasformazione, l’'adeguamento alle richieste del mercato”."

Il presidente ha così sottolineato due dati: i 600 milioni di euro di lavori nei cantieri aperti in porto per adeguare le infrastrutture alle esigenze dei moderni traffici, e i 3,5 milioni di metri cubi di materiale dragato dal fondo del porto, “che consentiranno l'’attracco di navi più grandi e che saranno usati per i riempimenti e le colmate, opere finalizzate a loro volta ad allungare le banchine, sempre al fine di poter ospitare un naviglio di dimensioni maggiori”.

"Il piano regolatore portuale del 2000 - ha detto Merlo - è stato attuato al 95%, e il 5% mancante riguarda l'’area della centrale Enel, su cui aspettiamo a muoverci in attesa di capirne il destino. “Altre opere aggiuntive a quelle previste dal piano regolatore sono state realizzate perchè i piani regolatori per loro natura sono strumenti rigidi, mentre il mercato si evolve a una velocità tale da richiedere risposte più rapide"”.

NUOVA BANCHINA PONTE DEI MILLE - Consente l’'attracco delle grandi navi da crociera. Dal punto di vista del traffico container, nel 2011 il porto di Genova, primo in Italia come traffico, ha recuperto i dati del periodo pre-crisi (2008), ma è al nono posto in Italia come porto passeggeri. Il presidente ha però rivendicato il successo della sua politica: "“Era evidente che Costa Crociere, dopo aver fatto grandi investimenti per trasferirsi a Savona, non avrebbe receduto da questa scelta, ma la nostra risposta è stata adeguata, ovvero abbiamo cercato di attirare altre compagnie, in particolare Msc Crociere, e in questo modo abbiamo aumentato il numero dei passeggeri, in un quadriennio, da 400.000 a 900.000"

"“Ma per quanti sforzi possiamo fare per lanciare il nostro porto - – ha avvertito il presidente - – restano sempre due grossi limiti che non dipendono da noi: il sistema ferroviario e quello dei controlli. Sul secondo punto, tuttavia, abbiamo ottenuto un grande risultato, unico in Italia, che potrà rendere Genova appetibile per gli operatori mondiali: lo sportello unico delle dogane, che accorcerà di 4-5 giorni la permanenza delle navi in porto unificando le procedure di controllo Dogana, Sanità marittima, Arpal e Ufficio Fitopatologico”."

Da non sottovalutare l'attenzione dell'Autorità Portuale ai temi ecologici e ambientali: “"Su questo stiamo facendo un lavoro molto impegnativo e, ancora una volta, più unico che raro nel nostro paese: grazie alla Provincia di Genova, e in particolare a Fondazione Muvita di cui devo tessere l’'elogio, abbiamo redatto il primo Piano Energetico Ambientale Portuale, il Peap, che prevede l'’abbattimento dei fattori inquinanti, a partire dalle polveri sottili e dalla rumorosità delle navi, e l'’incremento delle fonti energetiche rinnovabili."

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