Economia

Piaggio Aerospace chiede l'amministrazione straordinaria: telefonata Toti-Di Maio

L'azienda ha deciso di rivolgersi al Mise spiegando che «la continua incertezza e le attuali condizioni di mercato fanno sì che la società non sia più finanziariamente sostenibile»

Il consiglio di amministrazione di Piaggio Aerospace ha «assunto la difficile decisione di presentare istanza al Mise per accedere alla procedura di amministrazione straordinaria, considerato lo stato di insolvenza della società».

L’annuncio in una nota diffusa dall’azienda, che ha sottolineato che «nonostante l’impegno e il duro lavoro di tutti i dipendenti di Piaggio Aerospace, così come il significativo supporto finanziario sostenuto dal socio nel corso degli anni, le assunzioni fondamentali del piano di risanamento approvato nel 2017 non si sono concretizzate» e che «la continua incertezza e le attuali condizioni di mercato fanno sì che la società non sia più finanziariamente sostenibile».

La richiesta di amministrazione straordinaria è arrivata a due giorni dall’incontro al Mise in cui il governo aveva definito l’azienda “un asset strategico per il paese”, impegnandosi a «conferire solidità di lungo periodo al piano industriale dell'azienda offrendo tutto il supporto possibile», rimandando la discussione a dicembre. 

Durissima la reazione da parte delle sigle sindacali, che chiedono garanzie per oltre mille posti di lavoro. Al coro di proteste si è unito anche il Pd, che in una nota ha puntato il dito contro il governo gialloverde:  «È un fatto gravissimo ed è il risultato dell'incapacità del governo Lega-5 Stelle, che in tutti questi mesi non è stato in grado di prendere una decisione sulla commessa da 766 milioni di euro per i droni del progetto P2HH, il cui iter era stato avviato dall'esecutivo precedente. Purtroppo i nostri peggiori timori si stanno avverando. In Liguria si apre un'altra pesantissima crisi occupazionale. Da mesi il governo brancola nel buio. Il Mise, ancora martedì scorso, aveva rassicurato i lavoratori dicendo che avrebbe trovato una soluzione a breve. Oggi, a due giorni da quell'incontro, Piaggio chiede l'amministrazione straordinaria».

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha annunciato venerdì mattina di avere parlato al telefono con il vice premier Luigi Di Maio per discutere della vertenza: «Il ministro Di Maio ci ha spiegato che la strada dell’amministrazione controllata è stata individuata come quella di maggior tutela per l’azienda - ha spiegato il governatore ligure - e che, attraverso questo strumento, si lavorerà per dare un nuovo assetto stabile al gruppo e che l’esecutivo sosterrà i piani di sviluppo necessari. Nei prossimi giorni sarà convocato al Mise il tavolo su Piaggio per confrontarsi con parti sociali e istituzioni locali sul percorso che si apre con l’amministrazione straordinaria. Ho ribadito al ministro che per Regione Liguria è irrinunciabile non solo il salvataggio ma il rilancio di Piaggio, azienda che insiste su un territorio già dichiarato area di crisi complessa».

Anche l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Andrea Benveduti, ha chiarito che «l’attenzione su Piaggio resta altissima e sono in contatto costante con il ministero allo Sviluppo economico per seguire l’evolversi della situazione. Piaggio deve essere messa in grado di avere un futuro sostenibile, che assicuri lavoro e sviluppo, possibilmente nell’ambito di un programma di strategia industriale complessiva per tutto il comparto Difesa, che includa, in particolare, tutte le importanti realtà liguri. Auspichiamo che i recentissimi sviluppi siano indirizzati proprio in questa direzione e che al più presto seguano chiari interventi. Ho chiesto al competente Ministero di convocare immediatamente tutte le parti coinvolte non appena possibile».

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