Crollo Morandi, firmati i decreti per zona franca urbana, cassa in deroga e partite Iva

I due commissari delegati alla gestione dell'emergenza e della ricostruzione del viadotto hanno siglato i due provvedimenti che ufficializzano le linee guida per erogare contributi, agevolazioni fiscali e ammortizzatori sociali

I due commissari per l’emergenza e la ricostruzione del ponte Morandi, Giovanni Toti e Marco Bucci, hanno firmato venerdì mattina i decreti a sostegno delle imprese e dei lavoratori danneggiati dal crollo.

La firma è avvenuta alla presenza del sub-commissario Ugo Ballerini e il segretario generale della Camera di Commercio, Maurizio Caviglia: «Dopo l’affidamento di demolizione e ricostruzione del ponte, firmiamo i decreti attuativi di una serie di misure contenute nel decreto Genova e anche nella Legge di Stabilità che dovrebbe ottenere proprio stanotte la fiducia - ha detto Toti - Con questi decreti si individuano le zone con cui vengono risarcite le aziende che hanno avuto danni diretti o indiretti, viene individuata la zona franca urbana dove, con il sistema di credito d’imposta e degli incentivi statali, si risarciscono ulteriori aziende di varie tipologie che hanno avuto danni, e ancora si individua la zona in cui verrà applicata la cassa integrazione in deroga per le aziende costrette a interrompere o diminuire le attività, e si istituisce il risarcimento per chi ha la partita Iva e hanno subito a loro volta un danno dal crollo del ponte».

zona franca urbana-2

Due i decreti firmati, uno che individua il perimetro della zona franca urbana, che si allunga sino all’alta Valpolcevera, i quartieri del Medio Ponente e il bacino del Porto Antico, e uno che formalizza la zona in cui rientrano le aziende con cassa integrazione in deroga e partite Iva che hanno diritto agli indennizzi: «Ci sono criteri di priorità e di obblighi da parte delle aziende per poter accedere agli ammortizzatori sociali - ha spiegato Toti - Con questa firma, apposta prima di Natale, sostanzialmente tutto l’impianto normativo per il ristoro dei danni alla città di Genova viene applicato».

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«Queste firme porteranno una ricaduta economica positiva sulla città - ha aggiunto Bucci - Rimangono un paio di cose a fare che vedremo con la Legge Finanziaria, a gennaio con tutta probabilità». IL riferimento è, in particolare, alla trasmissione dell’intesa al Ministero dei Trasporti per proporre le linee di indirizzo per il risarcimento all’autotrasporto: «Con l’intesa della Regione, il Ministero emanerà il decreto con le linee attuative e si potrà iniziare a calcolare i danni per un settore duramente colpito dal crollo».

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