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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Moda: anche in Liguria etichette più chiare, rischio sanzioni sino a 20mila euro

Lo scorso 4 gennaio è entrato in vigore il decreto che impone maggiore trasparenza anche sulle etichette di abiti, scarpe e accessori: per Confartigianato, un valido strumento per tutelare le imprese locali

Non solo su alimenti e bevande: l’etichetta dev’essere chiara ed esaustiva anche quando si tratta di capi d’abbigliamento, indicando in modo preciso i materiali che compongono abiti e calzature. Lo stabilisce una norma entrata in vigore lo scorso 4 gennaio, che prevede multe da 200 a 20mila euro per chi non la rispetta.

Cosa dice la legge

Il decreto 190/2017 riguarda chi produce, importa o distribuisce sul mercato italiano scarpe o prodotti tessili che non riportano sulle etichette dei capi e delle calzature tutte le informazioni previste dalle normative europee, e anche la Liguria, con le sue quasi mille imprese artigiane impegnate nel settore moda (in totale sono 965), ne è toccata da vicino, complici i numerosi sequestri di capi contraffatti effettuati dalle forze dell’ordine nel capoluogo ligure e in riviera.

«Si tratta di un’importante azione di regolamentazione di una filiera, quella della moda, troppo spesso minacciata e danneggiata dal fenomeno della contraffazione - ha confermato Luca Costi, segretario di Confartigianato Liguria – L’auspicio è che, supportata da controlli efficaci, questa misura possa portare a risultati concreti a tutela non solo delle nostre micro imprese artigiane e delle loro produzioni di alta qualità, ma anche dei consumatori: leggere un’etichetta chiara, vera e trasparente significa poter scegliere il prodotto in maniera consapevole e informata». 

Le imprese artigiane in Liguria

Stando ai dati raccolti da Confartigianato, le microimprese che si occupano di moda a Genova sono 587, oltre la metà delle quali (242) sono sartorie o atelier di stilisti. Nell’abbigliamento sono attive 227 realtà, 157 a Genova, 30 a Savona, 22 a Imperia e le rimanenti 18 nello spezzino. Il tessile conta 91 microimprese genovesi, 20 microimprese a Savona, altrettante alla Spezia e 16 nell’imperiese, per un totale di 147 realtà. Per quanto riguarda invece i calzaturieri che ancora oggi producono a mano le scarpe, delle 20 realtà liguri 7 sono genovesi, 5 savonesi, 4 a Imperia e 4 alla Spezia.

Per quanto riguarda gli altri settori, in Liguria sono attive 73 pelletterie (46 genovesi, 15 savonesi, 9 a Imperia e 3 alla Spezia), 34 pelliccerie (20 a Genova, 9 a Savona, 3 imperiesi e 2 spezzine), 29 microimprese di calzetterie e accessoristica varia (17 a Genova, 6 alla Spezia, 3 a Savona e altrettante a Imperia) e 15 aziende che si occupano di occhialeria, 7 a Genova, 5 a Imperia, 2 alla Spezia e una a Savona.

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