M.I.L. e Lista Civica "Cittadini di Liguria" : battaglia all'evasione fiscale

Il Movimento Indipendentista Ligure e la Lista Civica "Cittadini di Liguria" con un comunicato invitano politici e parlamentari a intervenire per recuperare 98 miliardi di credito che lo Stato ha nei confronti di alcune società che gestiscono slot-machine

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Il giorno 13/10/2011 il Senatore Ligure Enrico Musso ci ha inviato una corposa documentazione relativa ai documenti XXIII n.3 e n.8 redatti dalla "Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere", contenenti il n.3 la "Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, sui profili del riciclaggio connessi al gioco lecito e illecito" e il n. 8 la "Relazione sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito".

Il giorno 13/10/2011 il Deputato Francesco Barbato, ci ha inviato copia della "Risoluzione presentata alla VI Commissione" nella cui esposizione tratta anche del mancato pagamento del "dovuto" da parte dei concessionari dei giochi e "impegna il Governo a prendere le opportune iniziative, anche normative volte a:

a) consentire una definizione dei contenziosi esistenti in materia di concessioni attualmente in corso, definizione che potrebbe consentire il reperimento di nuove risorse non gravando sui cittadini...

b) inibire la possibilità di concorrere all'assegnazione o al rinnovo delle concessioni in materia di giochi e scommesse alle società che abbiano un contenzioso per inadempienze contrattuali nei confronti di amministrazioni pubbliche, ovvero nei cui confronti sussistano iscrizioni a ruolo, relative a tributi o contributi, definitive scadute e non versate".

Il giorno 28/10/2011 la Senatrice Ligure Roberta Pinotti ci ha comunicato che il 26 ottobre 2011 ha presentato al Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti una "Interrogazione a risposta scritta" che, affrontando il "problema" del "tema dei giochi e dei cosiddetti apparecchi da intrattenimento", dopo aver fatto interessantissime considerazioni, chiede al Ministro in indirizzo: "se e quali provvedimenti intenda adottare affinché:

- vengano recuperate le ingenti somme che ad oggi risultano evase;

- venga contrastato il fenomeno del gioco illecito che sta raggiungendo proporzioni inammissibili;

- sia contrastato, in maniera valida, il rischio di erosione dei redditi degli italiani tenendo conto che le misure fino a questo momento adottate dal Governo, tra le quali la diversificazione del gioco lecito per contrastare quello illecito, sono risultate completamente insufficienti".

Ci sono 98 miliardi di euro che dieci società che gestiscono le slot-machine devono allo Stato (e quindi a noi Cittadini !!), a seguito di una Accertamento fatto dalla Guardia di Finanza per gli anni 2004-2005.

Mentre semplici Cittadini avrebbero dovuto pagare quanto loro eventualmente "accertato", pena "pignoramenti" anche della casa, queste società hanno "potuto" fare "ricorsi su ricorsi" ai Tribunali Amministrativi e Civili (cosa non possibile ai "semplici Cittadini"!) e quindi non pagano! Perché loro non pagano?

Siamo felici che la Sen. Pinotti abbia fatto la "Interrogazione a risposta scritta", prima citata e, visto che questa "battaglia delle slot machine si combatte sotto la Lanterna" a fronte dell'immane attuale disastro dello Spezzino, insieme a quello precedente del Ponente Genovese e di Varazze, che richiedono urgentemente una notevole disponibilità di risorse chiediamo a tutti i parlamentari liguri di esercitare, anche "singolarmente", una loro "iniziativa parlamentare", come ha fatto la Sen. Pinotti e invitiamo il Consiglio Regionale Ligure ad esercitare una forte pressione sul Governo e sul Parlamento affinché vengano recuperati  i 98 miliardi di euro delle slot-machine, insieme ad una percentuale da lasciare in Liguria dei 4/5 miliardi di euro delle "tasse portuali" prodotte ogni anno dai Porti Liguri.

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