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Mieli dei Parchi della Liguria, premiati i vincitori dell'edizione 2020

Il massimo riconoscimento è andato a Giuseppe Del Turco del Parco Naturale Regionale dell’Antola per il suo miele di millefiori, e agli apicoltori del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, Gioele Brusa per il miele di acacia, Samuele Brizzolara per il miele di castagno e Ugo Valbusa per il miele di millefiori

Con il tradizionale convegno e la premiazione degli apicoltori, in modalità a distanza e con diretta Facebook, si è conclusa nella mattinata di domenica 21 marzo l'edizione 2020 del concorso 'Mieli dei Parchi della Liguria', che ha visto come capofila e organizzatore il Parco di Portofino.

Condotto da Roberto Costa, coordinatore di Federparchi Liguria, il convegno si è aperto con l'intervento del vice presidente e assessore all'Agricoltura e ai Parchi della Regione Liguria, Alessandro Piana, che, riconoscendo la grande serietà, vivacità e competenza degli apicoltori liguri, ha ribadito la «piena disponibilità a tutelare saperi e tradizioni legati al miele e a sostenere questo prodotto di eccellenza e questo settore strategico per l'ambiente e l'economia».

Hanno fatto seguito gli interventi del commissario straordinario dell’Ente Parco di Portofino, Paolo Donadoni, e del direttore Federico Marenco. Lieti di aver guidato questa edizione del concorso, importante per condividere i valori ambientali del territorio ligure, hanno riconosciuto la soddisfazione di essere arrivati in fondo alla manifestazione, grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e nonostante le fatiche legate al Covid, a causa del quale anche le cose più semplici sono diventate più complesse.

Sono state, quindi, presentate due interessanti relazioni di rilievo scientifico. 'Oltre il Miele', un contributo di Enrica Baldazzi, farmacista, esperta in fitoterapia e gemmoterapia, ha messo in relazione i prodotti dell’apicoltura, in particolare della propoli, con le essenze presenti nelle nostre aree protette e ne ha illustrato le proprietà.

Mauro Mariotti, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova, ha poi presentato il lavoro di ricerca sui 'Trends della flora apistica' in Liguria, iniziato nelle ultime settimane grazie al contributo di Davide Attolini e Davide Dagnino, di Maria Angela Guido e di Carlo Montanari. Attraverso l’analisi melissopalinologica, sono stati esaminati alcuni campioni messi a disposizione dagli apicoltori liguri impegnati nel concorso.

Gli interrogativi relativi alle essenze che interessano il miele ligure, sollevati dagli esperti in analisi sensoriali coinvolti in questo concorso, e i risultati ottenuti, suggeriscono di sviluppare maggiori studi per approfondire differenze, somiglianze e relazioni tra i caratteri organolettici, i dati sensoriali e quelli palinologici. La collaborazione dei Parchi liguri è già stata assicurata.

Le associazioni apistiche Alpa Miele e Apiliguria, con l’intervento dei rispettivi presidenti, Laura Capini e Alberto Tognoni, hanno poi messo in luce alcune attuali criticità: cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, vespa velutina e pesticidi limitano e danneggiano il mondo delle api e dell’apicoltura. I presidenti hanno offerto possibili soluzioni e rilanciato l’opportunità di ulteriori e nuove sinergie tra istituzioni e apicoltori.

La mattinata, si è, infine, conclusa con la premiazione del miele ligure, a cura di Angelo Consiglieri, responsabile tecnico del concorso. Gli apicoltori connessi hanno avuto la possibilità di ricevere, per ora almeno virtualmente, la pergamena di riconoscimento della qualità del proprio miele, con l’assegnazione di una, due e tre api, così come specificato di seguito:
18 mieli premiati con 1 ape
51 mieli premiati con 2 api
e 4 mieli premiati con 3 api.

Il massimo riconoscimento è andato a Giuseppe Del Turco del Parco Naturale Regionale dell’Antola per il suo miele di millefiori, e agli apicoltori del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, Gioele Brusa per il miele di acacia, Samuele Brizzolara per il miele di castagno e Ugo Valbusa per il miele di millefiori.

Grazie alle capacità accoglienti di Costa e Consiglieri, è stato possibile confrontarsi in un clima collaborativo e familiare e, nonostante la distanza, il convegno ha rappresentato l’occasione per riunire e avvicinare Istituzioni, Enti Parco, associazioni e singoli apicoltori.

Per l'edizione 2021, che avrà inizio tra qualche mese, il testimone passa al Parco Naturale Regionale di Piana Crixia.
Come ha concluso il direttore Marenco: «dobbiamo imparare dalle api» perchè, «per citare un verso di William Blake, le api indaffarate non hanno il tempo di rattristarsi» e i Parchi di Liguria non si fermano.

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