Confcommercio e Matrimoniexpo, pronti al rilancio del settore in Liguria

«Il settore del Wedding in Liguria si sta impegnando per creare una forte sinergia tra il territorio e i desideri delle future coppie di sposi»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

«Il settore del wedding in Liguria non si è mai fermato: abbiamo sfruttato questo lungo e difficile periodo, che speriamo finisca presto, per confrontarci e raccogliere nuove idee». Così Roberto Savastano, Presidente di Matrimoniexpo, l'Associazione dei professionisti del Wedding aderente a Confcommercio Genova.

«In questo senso – prosegue – ci auguriamo che anche altri comuni liguri seguano l'esempio di La Spezia dove è stata predisposta una delibera in base alla quale è prevista la possibilità di sposarsi con rito civile anche durante la settimana e viene consentito a chi è proprietario di edifici di pregio, previa autorizzazione da parte dell’amministrazione comunale, di mettere a disposizione i propri immobili per i matrimoni civili».

Per Enrico Zoni, vicepresidente di Matrimoniexpo, «Il settore del Wedding in Liguria si sta impegnando per creare una forte sinergia tra il territorio e i desideri delle future coppie di sposi». Un input al comparto può arrivare anche dal dl Rilancio all'esame della Camera: «Ringraziamo l’onorevole Manuela Gagliardi che, insieme ai rappresentanti di Cambiamo! con Toti alla Camera, Stefano Benigni, Claudio Pedrazzini, Giorgio Silli e Alessandro Sorte, ha presentato alcuni emendamenti volti a favorire il rilancio del nostro settore», dichiarano Savastano e Zoni. «L'introduzione di detrazioni fiscali per le spese legate alla celebrazione dei matrimoni, il contributo straordinario per le imprese del settore organizzazione feste e cerimonie e il fondo nazionale di 2 milioni per la promozione delle località turistiche italiane nel settore cerimonie sono misure che darebbero una vera e propria boccata d’ossigeno alle attività che rappresentiamo insieme a Confcommercio» concludono.

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