Nel 2014 la Liguria uscirà dalla crisi, Pil verso il +0,8%

La Liguria uscirà dalla crisi nel corso del 2014. Il Pil regionale crescerà anche se con intensità inferiore rispetto al resto del Nord Ovest

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

La Liguria uscirà dalla crisi nel corso del 2014. Il Pil regionale crescerà anche se con intensità inferiore rispetto al resto del Nord Ovest. Porto di Genova, export, high tech ed energia saranno i driver della ripresa. La congiuntura economica della Liguria nel corso del 2013 è rimasta in sofferenza, visto la perdurante debolezza della domanda interna e il poco brillante andamento delle esportazioni. La crisi non ha escluso nessun settore e nessuna provincia. Il quadro complessivo per i prossimi mesi è moderatamente positivo e la ripresa attesa sarà molto debole ed inferiore al dato nazionale. E’ quanto emerge dalla lettura dei dati economici effettuata dall’Area Research & IR di Banca MPS, che ha analizzato le peculiarità del territorio e la dimensione economica della Regione Liguria.

 

- L'industria manifatturiera ha risentito della debolezza della domanda, principalmente di quella interna, con un produzione industriale che si è contratta anche nel IV trimestre 2013 (-3,1% a/a), mentre un primo segnale di ripresa è arrivato dal fatturato estero (+2,7% a/a) visto la buona crescita negli Stati Uniti e il lento recupero dell’area Euro.

- Nei primi nove mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2008 l’export ligure torna ai livelli pre-crisi (+23,4%); vincenti sono state le imprese liguri che hanno operato direttamente nei mercati esteri, puntando su prodotti di alta qualità ed innovazione e che sono riuscite a penetrare soprattutto nei Paesi extra Ue. A livello provinciale solo La Spezia è uscita dalla crisi con un forte incremento dell’export (+51,2% a/a nel periodo gen-set. 2013) riportandosi ai livelli del 2009.

- Nel settore delle costruzioni l'attività si è ulteriormente contratta nel corso del 2013, con una diminuzione dei posti di lavoro del -4,3% a/a e un trend ancora negativo dei prezzi e delle compravendite sul mercato immobiliare residenziale (a Genova – 8,2% a/a nel terzo trimestre 2013). Il turismo, che nei primi otto mesi del 2013, ha registrato una tenuta sul fronte degli arrivi (1,1% a/a), grazie agli stranieri, invece in forte flessione le presenze (-4,1% a/a).

- Nel II trimestre 2013, continua, la flessione tendenziale del traffico merci complessivo dei porti liguri (-5,5% a/a) e del movimento di containers (-3% a/a) mentre una buona crescita arriva dal traffico crocieristico (+15,1% a/a) soprattutto sul porto di Savona e di La Spezia (rispettivamente +17,8% e +236,7% a/a).

- Sul fronte del mercato del lavoro persiste una forte crisi occupazionale con un tasso di disoccupazione che è aumentato nel terzo trimestre dello scorso anno (+8,6% a/a), mantenendosi al di sopra della media dell'area nord-occidentale ma comunque inferiore al dato nazionale. Anche le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni totale sono sensibilmente diminuite nel corso del 2013 (-1,4% a/a) frutto del calo consistente di quelle in deroga (-22,9 a/a).

- L’analisi svolta dall’Area Research & IR di Banca MPS sottolinea anche come la ripresa economica della Liguria non può che passare dal territorio e dall’innovazione e dal rilancio del turismo, delle attività portuali e delle nuove imprese high tech. Segnali positivi potrebbero arrivare anche dai settori dell’agroalimentare e dall’energia (gas liquido).

- I prestiti destinati alle famiglie consumatrici hanno ristagnato, soprattutto per il rallentamento della domanda di mutui per l'acquisto di abitazioni (-3% a/a a settembre 2013) e anche i prestiti alle imprese, sono in forte diminuzione (-5,4% a/a).  A settembre del 2013 le sofferenze delle imprese liguri sono aumentate (+27,5% a/a) visto il perdurare della crisi.

La Liguria uscirà dalla crisi nel corso del 2014, come gran parte delle regioni del Nord, e il Pil regionale, potrebbe crescere, secondo le nostre stime, attorno al +0,8%, grazie alla ripresa dell’attività produttiva manifatturiera e all’andamento delle esportazioni che risentiranno positivamente della crescita del commercio internazionale e dalle condizioni interne meno tese in termini di finanza pubblica e credito e nel prossimo biennio il ruolo dell’integrazione nelle reti mondiali di produzione e scambi resterà cruciale per le imprese liguri che dovranno essere all’altezza, in innovazione e competitività, per poter rimanere sui mercati internazionali.

Liguria_l'attuale contesto economico_marzo 2014-2

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