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La Liguria è la prima regione italiana a riconoscere le microimprese

L'assemblea legislativa della Liguria ha approvato all'unanimità le "Norme per sostenere lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese liguri", in applicazione della direttiva europea dello Small business act

La Liguria è la prima regione in Italia a riconoscere  le micro imprese in aggiunta alle piccole e medie: si tratta di quelle imprese familiari, in prevalenza artigiane e commerciali, che potranno così accedere a agevolazioni e appalti.

L’assemblea legislativa della Liguria ha infatti approvato oggi all'unanimità il ddl n.189, “Norme per sostenere lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese liguri”, in applicazione della direttiva europea dello Small business act.

Per il presidente di Confartigianato Liguria Giancarlo Grasso,  «E’ stata riconosciuta la centralità delle micro e piccole imprese, è un passo fondamentale per la valorizzazione e la competitività del nostro sistema economico»

La legge regionale prende lo spunto da una proposta di legge bipartisan, presentata dai consiglieri regionali Michele Boffa (Partito Democratico) e Gino Garibaldi (Popolo della Libertà), accogliendo le istanze espresse da tutto il sistema produttivo.

Tra le ricadute positive sulla microimprenditorialità, anche la corsia preferenziale messa a disposizione dalla Regione per la partecipazione ai grandi appalti pubblici.

«Nella legge  – spiega Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – la Regione promuove la diffusione delle informazioni relative agli appalti di importo inferiore ai 500 mila euro tra le micro e piccole imprese liguri e, nel rispetto della normativa nazionale sugli appalti, si adopera a favorire la suddivisione degli appalti in lotti o lavorazioni, evidenziando la possibilità del ricorso al subappalto. Un elemento fondamentale per fare ripartire settori chiave dell’economia regionale, come quello delle costruzioni, in vista anche dell’avvio di grandi opere come Terzo Valico e Gronda».

Per sviluppare la crescita delle Mpmi liguri, la Regione incentiva anche iniziative volte all’aggregazione come le reti d’impresa, che accrescano la competitività delle imprese di piccole dimensioni pur senza snaturarne l’identità. Sul fronte degli incentivi, con la nuova legge viene rafforzato il ruolo dei Confidi, anche nella fase dello start-up aziendale e la garanzia, nell’ambito del sistema degli incentivi previsti da leggi e programmi regionali, di una riserva del 30% alle piccole e micro imprese.

Il provvedimento, inoltre, prevede interventi per la semplificazione normativa e amministrativa, la riduzione degli oneri amministrativi e dei tempi burocratici che gravano sull’impresa, l’uniformazione a livello regionale dei procedimenti relativi all’impresa, l'agevolazione dell'imprenditorialità e l'accesso al credito, la facilitazione nella partecipazione agli appalti pubblici, l'incentivo dell'innovazione, la promozione della green economy come opportunità di business fino all'internazionalizzazione e alle offerte del mercato unico.

 

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