Latte: il 30% della produzione regionale viene da produttori genovesi

Cresce il numero dei produttori locali di latte, coinvolti nella filiera, promossa da Cia Liguria

Il progetto di filiera del latte di Genova, promosso da Cia Liguria, in collaborazione con la Regione Liguria, è arrivato a coinvolgere il 50% dei produttori. L'iniziativa aperta a tutte le aziende che si stanno impegnando a ritirare il latte prodotto dagli allevamenti liguri, ha portato all'adesione di produttori che nel 2017 hanno già conferito oltre 8.500 quintali: ben oltre il 30% dell'intera produzione regionale di latte. E oltre il 50% della produzione in provincia di Genova.

I produttori di latte conferiscono la materia prima di loro produzione verificata e controllata secondo le norme di legge. A quel punto entrano in campo le aziende trasformatrici che si impegnano a ritirare la materia prima valorizzandola attraverso la produzione di latte alimentare e prodotti caseari di qualità. L'ultimo passo è quello della grande distribuzione organizzata che si impegna a commercializzare e valorizzare tutti i prodotti identificati dall'emblema del progetto. A identificarli c'è infatti un “marchio etico”, non di origine, che vuole segnalare al consumatore le imprese e le catene distributive che ritirano il latte locale, lo utilizzano nella loro linea produttiva, praticano accordi economici conformi.

All'appello hanno risposto Latte Alberti con lo storico marchio “Valli Genovesi” e il Caseificio Tentazioni Pugliesi: queste imprese ritirano giornalmente il latte dalle Aziende Agricole Lavagè, Andrea Cavanna, Lorenzo Pesce, Marco Cosso. Rispettando il regolamento sottoscritto che prevede una rigida documentazione fiscale a conferma dell'avvenuta consegna del prodotto. Per quanto riguarda la grande distribuzione organizzata, Coop Liguria e Carrefour Italia hanno già aderito al progetto. Il progetto rimane aperto a tutte le aziende della filiera che vorranno aderirvi.

«L'azione di responsabilizzazione - commenta l'assessore regionale all'Agricoltura e all'Allevamento Stefano Mai - sul consumatore finale è fondamentale nell'ottica della valorizzazione e promozione dei nostri produttori. Come ho sempre evidenziato, la creazione di un sistema di filiera del comparto latte è il percorso giusto per tutelare i nostri allevatori e l'intero settore lattiero caseario che, come sappiamo, è penalizzato dalla concorrenza sleale delle produzioni da Paesi esteri a basso costo e di qualità quanto meno opinabile».

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