«No al trasferimento», sciopero e presidio dei lavoratori di Itas Assicurazioni

A rischio il posto nella sede genovese di Piccapietra per 130 persone. Martedì mattina la protesta in largo Pertini

Lavoratori Itas Assicurazioni sul piede di guerra dopo l’annuncio, da parte dell’azienda, di voler trasferire 130 lavoratori dalla sede genovese di Piazza Piccapietra a Trento o Milano.

 Circa 200 dipendenti si sono dati appuntamento martedì mattina per uno sciopero e presidio in largo Pertini, protesta terminata a Tursi, in occasione del consiglio comunale. 

L’assessore al personale del Comune di Genova, Giorgio Viale, ha incontrato i lavoratori esprimendo «la vicinanza di tutta la giunta comunale ai dipendenti di Itas oggi in sciopero. La ricollocazione dei lavoratori di Genova presso altre sedi di Milano e Trento è anacronistica alla luce delle moderne modalità di lavoro e insensata a fronte della attuale emergenza coronavirus. Itas è una realtà radicata sul territorio ligure e il Comune di Genova farà il possibile perché rimanga tale, a tutela dell'occupazione e del mantenimento in città delle competenze della sede genovese».

La questione è approdata anche in consiglio comunale, dove è stato approvato un ordine del giorno fuori sacco che impegna la giunta e il sindaco a mobilitarsi per tutelare il futuro dei lavoratori e impedirne il trasferimento.

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