Sel: Erzelli non diventi un'occasione mancata per la città

Il mancato trasferimento della facoltà di Ingegneria a Erzelli svuota di contenuti l'operazione: senza sinergie tra Università e mondo del Lavoro sarà difficile rilanciare l'industria a Genova. Cosìil coordinamento provinciale di Sel

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Il mancato trasferimento della facoltà di Ingegneria a Erzelli svuota di contenuti l'operazione: senza sinergie tra Università e mondo del Lavoro sarà difficile rilanciare l'industria a Genova. Senza Università vicina rischiano di cadere del tutto le ragioni del progetto di Erzelli; anzi si rischia di incorrere in un indebolimento delle posizioni lavorative causa costi di trasferimento e affitti (vedi Ericsson).

In realtà ci pare che se ci sono responsabilità nel possibile mancato decollo di questa operazione, che riteniamo strategica per lo sviluppo prossimo di Genova, siano da valutare da un punto di vista più complessivo.
Se vi possono anche essere state resistenze conservatrici dell'Università, al di là della valutazione legittima sui costi dell'operazione rispetto al Bilancio, bisogna ricordare che anche in ambito universitario nel corso del tempo c'è chi ha chiesto maggiore coraggio, ambizione e lungimiranza, ricordando il successo del trasferimento a Sarzano di Architettura e la riqualificazione di quel territorio risultante.
Nei giorni scorsi Ericsson aveva peraltro contraddetto le prospettive di crescita occupazionale più volte annunciate dall'Azienda, definendo in modo ufficiale quasi 100 esuberi su Genova, a fronte di 40 milioni di euro di finanziamento pubblico ricevuto per la nuova sede a Erzelli.

Su questo punto in particolare le istituzioni locali devono alzare la voce con Ericsson e pretendere chiarezza.
Infine da Esaote, per voce del suo presidente Carlo Castellano a cui portiamo totale solidarietà per le minacce ricevute, è giunta nei giorni scorsi la richiesta di alzare gli indici edificatori a PUC dell'area attualmente occupata dall'Azienda per poter ricavare un maggiore vantaggio economico dal trasferimento, cosa che francamente ci pare non accettabile oltre ciò che si è concesso e che ci pare già molto.

Vediamo il rischio che Erzelli divenga una "cattedrale nel deserto", e chiediamo alle istituzioni locali di essere protagoniste per rilanciare un'idea di un vero parco scientifico e tecnologico che metta assieme aziende vecchie e nuove, ricerca e innovazione tecnologica, e che sia un volano di crescita e occupazione per Genova.

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