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Economia

Imu, seconda rata: Genova terza città più cara d'Italia

Entro il 17 settembre dovrà essere pagata la terza rata dell'Imu per chi ha optato per un pagamento in tre tranches. Ancora una volta un primato poco invidiabile per Genova

Genova - Seconda rata dell’Imu (per chi da deciso di pagarla in tre tranches) e ancora una volta una stoccata ai genovesi. Il capoluogo ligure risulta infatti la terza città più cara d’Italia, con un versamento che si aggira mediamente sui 227 euro. (in classifica superiori solo Bologna e Milano).

L’importo dovrà essere pagato entro il 17 settembre, con ben 877 mila proprietari di casa in tutta Italia che hanno scelto proprio la soluzione delle tre rate.

Per chi ha deciso il pagamento dell'Imu della casa principale in tre rate, anche l'acconto di settembre, così come la prima rata, è pari ad 1/3 dell'importo totale che si ottiene applicando l'aliquota ordinaria del 4 per mille con la detrazione di 200 euro (elevabile di 50 euro per ogni figlio di età inferiore a 26 anni convivente con il contribuente).

Confedilizia, attraverso il suo presidente Corrado Sforza Fogliani, plaude all'appello della Cgia e chiede un calo della tassazione, sottolineando come ''l'onda del malcontento sia ormai incontenibile e si aggraverà in occasione del versamento del saldo''. Sta di fatto - sottolinea l'Ancot-Associazione nazionale consulenti tributari - che la voracità fiscale dei comuni cresce, come dimostra l'andamento del'addizionale Irpef di loro competenza, parallelamente all'aggravarsi della crisi economica, balzando da un'incidenza pro capite di 41,8 euro nel 2007 a 48,1 euro nel 2010 (+15,7%).

Anche qui la Liguria “guadagna” un poco invidiabile terzo posto, con l’addizionale Irpef che si attesta in valori assoluti a 67,6 euro pro capite.

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