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Imu, che beffa per i genovesi: la tassa si paga

La decisione di far pagare ai contribuenti il 50% dell'aumento delle aliquote Imu sulle prime case decise dai Comuni nel 2013, porterà una mini stangata di 42 euro medi per i residenti nei Comuni che quest'anno hanno deciso aumenti di aliquote. Genova è tra questi

Ancora una volta a pagare saranno i contribuenti. E questa volta ai genovesi potrebbe essere andata davvero male. Mesi e mesi a discutere sull’Imu con la mezza certezza che la tassa non si sarebbe pagata e invece ecco dietro l’angolo il “trucchetto”.

La decisione di far pagare ai contribuenti il 50% dell'aumento delle aliquote Imu sulle prime case decise dai Comuni nel 2013, porterà infatti una mini stangata di 42 euro medi per i residenti nei Comuni che quest'anno hanno deciso aumenti di aliquote.

E Genova è tra questi. Diversamente, dunque, dalle aspettative, non c'è la propagandata esenzione totale. Secondo i calcoli del Servizio Politiche Territoriali della Uil, il conto a Genova è di 31 euro medi  (72 euro nel 2012); dunque si avrà un risparmio rispetto al 2012, ma la tassa sulla casa si pagherà comunque.

Il Comune di Genova ha già deliberato per la prima casa un'aliquota del 5.8 per mille, superiore a quella standard del 4 per mille. Così, secondo il Governo, l'1.8% in più rispetto allo standard peserà per il 50% (0.9%) sui cittadini e l'altro 50% sarà versato nella casse comunali dallo Stato. La parte spettante ai cittadini sarà versata a metà gennaio 2014.

In totale, ad oggi (c'e' tempo ancora fino al 9 Dicembre per definire le aliquote del 2013), a livello nazionale si tratta di 3,4 milioni di prime case che si aggiungono ai 44.785 "nababbi" possessori di una prima casa di lusso (A/1, A/8 e A/9), i quali verseranno il saldo il 16 Dicembre.

Quindi, tra saldo Imu e Tares e acconto IUC, tra il 16 Dicembre e il 16 Gennaio, si profila un vero ingorgo fiscale per le tasse sulla casa. Questo incrocio fiscale, insieme agli aumenti delle Addizionali Irpef, rischia di contrarre ancora di più i consumi interni e quindi la ripresa economica ed occupazionale.

«Se il governo Letta non ha mantenuto l'impegno di trovare al 100% la copertura dell'Imu, il Comune di Genova sarà costretto a chiedere il 50% dell'extragettito ai cittadini, per far quadrare il bilancio sarà impossibile riportare l'aliquota a quella standard». Si difende così l'assessore al Bilancio del Comune di Genova Franco Miceli a riguardo delle decisioni assunte dal governo riguardo alla seconda rata dell'Imu. «La responsabilità è del governo che non ha trovato le coperture, non dei Comuni - ha attaccato Miceli - e la decisione di tassare i cittadini sarà del governo, non del Comune».

Il sindaco di Genova Marco Doria cerca di gettare acqua sul fuoco: «Il 50% dell'extragettitto Imu a carico dei cittadini si tratterebbe di un importo molto più ridotto rispetto a quello pagato nel 2012. C'era il rischio che saltassero in aria i bilanci dei Comuni, questo non dovrebbe accadere. Il bilancio 2013 del Comune di Genova è salvo, può avere certezze delle entrate che avevano messo a bilancio».

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