Economia Centro / Largo Eros Lanfranco

Dal Terzo Valico alla Gronda: sindacati in piazza per dire sì alle grandi opere

Manifestazione di Uil e Cigl davanti alla prefettura per chiedere maggiori investimenti per la regione e la città e la realizzazione di nuove infrastrutture

Più lavoro e più sviluppo per la regione: questo l’appello con cui Cgil e Uil hanno convocato per mercoledì pomeriggio una manifestazione a sostegno delle grandi opere, dal Terzo Valico alla Gronda passando per il Nodo Ferroviario, un modo per «dire basta al declino di un territorio sempre più povero e in difficoltà». 

L’appuntamento era per le 17 davanti alla sede della Prefettura, dove nei giorni scorsi si sono ritrovati anche i lavoratori del Terzo Valico per un presidio di protesta finalizzato a chiedere maggiori sicurezze sul lavoro dopo la morte di un operaio nel cantiere di Voltaggio, nell’alessandrino.

«Genova non ha bisogno di annunci, ma di fatti concreti, di una svolta significativa per rinascere e per poter crescere - hanno spiegato i sindacati - Il crollo del ponte Morandi non solo ha messo in forte difficoltà il tessuto economico e sociale dell'intera Città metropolitana, ma ha aggravato le ferite di un territorio fragile, sia dal punto di vista idrogeologico che per le emergenze infrastrutturali. Abbiamo bisogno di decongestionare Genova e di collegare la Liguria al resto d’Europa per rilanciare un’economia allo stremo delle forze».

Da qui la decisione di scendere in piazza e manifestare per invocare una realizzazione rapida di grandi opere infrastrutturali come Terzo Valico, Gronda e Nodo Ferroviario e maggiori investimenti per la città e per i dipendenti delle aziende in crisi. Una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dal prefetto Fiamma Spena per la consegna di un documento in cui si chiede l’impegno non solo per il nuovo ponte, ma anche per le grandi opere.

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