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Università: pochi professori e fondi col contagocce, a rischio Ingegneria Navale

E' il grido di allarme dei docenti della facoltà, vera eccellenza nazionale e internazionale, che a causa dei troppi prepensionamenti e la scarsità di personale docente rischia nel 2018 di chiudere i battenti

Troppi prepensionameti, pochi professori e fondi con il contagocce. E' questo il grido dall'allarme che si è alzato dalla facoltà di Ingegneria Navale dell'Università di Genova. Come affermato dal professore Carlo Podenzana Bonvino infatti quando nel 2018 tre dei quindici docenti della Scuola Politecnica, lui compreso, saranno costretti a lasciare la cattedra per passare in pensione la situazione potrebbe diventare insostenibile, e sia Ingegneria Navale a Genova che Ingegneria Nautica a Spezia saranno costrette a chiudere i battenti,

Un vero peccato se si pensa che la facoltà di Ingegneria Navale a Genova è una vera e propria eccellenza, non solo in Italia, ma anche nel mondo. I neolaureati infatti non tardano un minuto, come invece succede in altri ambiti, a trovare lavoro in un settore che vede il capoluogo ligure come una vera e propria avanguardia teorica e pratica in Europa. Basti pensare che persino la Gran Bretagna ha impostato recentemente i propri corsi di ingegneria nautica ricalcando il modello genovese. Ecco perchè lo stesso professore Podenzana Bonvino chiede l'immediato intervento del Ministero: «Chiediamo un intervento deciso dei ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture sul Miur, affinché vari un piano straordinario di assunzioni - hanno spiegato il docente e la professoressa Anna Maria Galli - che salvino un patrimonio di competenze e professionalità, una scuola internazionale di saper fare, di cui, per di più, il mercato ha assoluto bisogno».

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