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Genova Car Sharing passa ad Aci: «Presto nuovi parcheggi, più auto e tariffe migliori»

Il servizio, dal 2013 gestito da Genova Parcheggi, è passato alla controllata Guidami srl. Che si occuperà adesso di mantenerlo e potenziarlo, in modo da renderlo accessibile a tutta la città

Cambio di rotta per il servizio di car sharing cittadino: dopo tre anni di gestione da parte di Genova Parcheggi, la Genova Car Sharing srl è stata rilevata da Aci Global, società specializzata nell’assistenza agli automobilisti, che ne affiderà ora la gestione alla controllata Guidami srl.

Il passaggio ufficiale è avvenuto in mattinata alla presenza dei rappresentanti delle aziende e dell’assessore comunale alla Mobilità, Anna Maria Dagnino, e sancisce di fatto il mantenimento e il potenziamento di un servizio molto richiesto in città, soprattutto nelle zone della Valbisagno e di Marassi, interamente a carico di un nuovo operatore, Aci, che si occuperà sia di sostenere i costi sia della manutenzione dei mezzi. 

Una proposta convincente, quella presentata dall’azienda, che con un investimento di circa 55mila euro ha assorbito le quote di Genova Parcheggi annunciando l’intenzione di raddoppiare i mezzi che fanno parte della flotta, portando dai 45 attuali a 60 entro il prossimo trimestre e a 80 nel corso del 2017, e di implementare il numero di veicoli elettrici. Verranno inoltre modificate anche le tariffe, più flessibili e vantaggiose, e inseriti nuovi metodi per il ritiro e la consegna delle auto. Il Comune, dall’altro lato, ha promesso a sua volta di investire nel progetto integrandolo con il trasporto pubblico, aumentando gli stalli in cui è possibile ritirare e lasciare le auto e installandoli in zone sino della città sino a oggi escluse, come la Valpolcevera e il Ponente.

Lo scopo è rendere accessibile il car sharing a tutti i genovesi, per spingerli ad adottare una mobilità più sostenibile e tagliare così il traffico e l’inquinamento: «Come amministrazione abbiamo sempre avuto a cuore il mantenimento e il rilancio di un servizio fondamentale per ogni città moderna, che il Ministero dell’Ambiente ha equiparato a un servizio di trasporto pubblico - ha fatto sapere l’assessore Dagnino - Nel 2011, però, le cose si sono complicate, perché il Ministero ha tagliato i fondi destinati al car sharing. Con l’ingresso di Aci il Comune è in grado di garantire il servizio ai cittadini senza ulteriori spese, e di vederlo potenziato. Il servizio è utilizzato principalmente nei centri urbani, dove le regole sulla sosta e sugli accessi sono più restrittive: le vetture del car sharing possono circolare sulle corsie dei bus, entrano nelle ZTL e sostano nelle aree a sosta tariffata. Grazie al car sharing, il 63% degli utenti dichiara di aver rinunciato ad un’auto o all’acquisto di un’altra vettura di famiglia».

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