Genova, seconda città italiana per utilizzo canone concordato

Genova è il secondo capoluogo di regione in Italia per utilizzo dei contratti di locazione con canone concordato: nel 2014 in città sono stati stipulati 7 nuovi contratti su 10 con questa tipologia contrattuale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova è il secondo capoluogo di regione in Italia per utilizzo dei contratti di locazione con canone concordato: nel 2014 in città sono stati stipulati 7 nuovi contratti su 10 con questa tipologia contrattuale, in crescita rispetto ai 5 dell'anno precedente. A registrare questa tendenza è il Rapporto sulle locazioni 2014 realizzato da Solo Affitti, il franchising immobiliare specializzato nella locazione con 340 agenzie di cui 40 in Spagna, con il supporto scientifico di Nomisma.

Genova, al pari di Trieste, viene preceduta solo da Bologna dove il canone concordato è stato impiegato nel 2014 per più di 8 nuovi contratti su 10 (83%). Roma con il 69% è al terzo posto, seguita da Venezia-Mestre (64%), Torino (61%) e Firenze (61%), dove c'era già una sensibilità di base verso questo strumento, come del resto in diverse aree del Centro e del Nord. Il contratto a canone concordato può essere stipulato con agevolazioni solo nei comuni delle 11 aree metropolitane, nei comuni capoluogo di provincia e nei comuni ad alta densità abitativa. La locazione ha una durata minima di 3 anni, al termine dei quali, se non c'è disdetta, si rinnova automaticamente per altri 2. Nel capoluogo ligure vengono utilizzati, seppur in maniera marginale, anche i contratti di locazione transitori (20%) e liberi 4+4 (10%).

Genova è fra i capoluoghi di regione dove i canoni di locazione sono calati di più (-5,4%) nei primi nove mesi del 2014, con picchi del -7% per i monolocali, del -5,7% per i quadrilocali e -4,7% per i bilocali. In un panorama nazionale di arretramento contenuto (-1,6%) dei canoni d'affitto ci sono ancora città che, come Genova, registrano decrementi sostenuti proseguendo la caduta generale dei due anni precedenti (2012 e 2013). Le flessioni maggiori, vicine alla doppia cifra, sono state a Bari e a Venezia (Mestre), rispettivamente -9,8% e -7,7%, seguite da Perugia (-5,6%), Roma (-5,5%) e Potenza (-5%). Nel segno della stabilizzazione gli affitti a Trieste (-2,6%), Cagliari (-2,4%) e Aosta (-1,9%). In risalita i canoni a Milano (+6,7% per effetto dell'Expo) e Catanzaro (+4,5%). Situazione quasi invariata a Campobasso (-0,5%) e Palermo (+1%).

Secondo il Rapporto sulle locazioni 2014 di Solo Affitti Genova è uno dei capoluoghi di regione dove costa meno prendere casa in affitto: in città occorrono 430 euro, quasi 80 in meno rispetto ai 507 della media nazionale. Un trend che si conferma sia per le abitazioni con garage (486 contro 562 euro in Italia) che per quelle arredate (469 contro 545 euro). Milano e Roma si confermano le città più care, rispettivamente con 894 e 827 euro, seguite da Firenze (624 euro), Venezia (554 euro), Napoli (514 euro) e Bologna (509 euro). Gli alloggi in affitto più economici si trovano a Perugia (363 euro), Catanzaro (379 euro), Potenza (399 euro) e Campobasso (401 euro).
A Genova occorre molto tempo per trovare casa in affitto: il capoluogo ligure, con una media di 3,8 mesi, è secondo solo a Venezia (Mestre) che guida la classifica con 4 mesi. I genovesi impiegano più tempo per cercare appartamenti nelle zone di pregio (6 mesi) e in periferia (5 mesi), meno in centro e semicentro (2 mesi ciascuno). Fra le città dove la ricerca è mediamente più lunga ci sono anche Napoli e Palermo (3,3 mesi) mentre ce la si può cavare in breve tempo a Catanzaro (1,5 mesi), Firenze (1,7 mesi), Cagliari e Ancona (1,9 ciascuno).

A cercare casa in affitto a Genova sono soprattutto coppie senza figli (40% del totale, seconda percentuale più alta in Italia dopo Firenze con il 48%) e coppie con figli (30%), che si orientano su bilo e trilocali (32,5% delle richieste ciascuno) specialmente nelle zone centrali e di pregio. Non mancano i single in affitto (20%) e i gruppi di 2 o più persone che condividono un appartamento (10%).
I genovesi sono fra i locatari che resistono di più nello stesso appartamento con una media di 24 mesi contro una media italiana di 25,4. Fra gli inquilini più fedeli si segnalano anche trentini (48 mesi), napoletani e aostani (36 mesi ciascuno) mentre i più sofferenti sono cagliaritani (12 mesi), baresi (15 mesi) e perugini (18 mesi).

Torna su
GenovaToday è in caricamento