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Funerali: i genovesi non hanno più i soldi per pagare

All'interno dell'ultimo bilancio approvato da Asef, relativo al 2012, su un fatturato totale di dieci milioni, gli insoluti ammontano a mezzo milione di euro

Mercoledì 9 aprile alle 14.30 si è riunita la commissione consiliare sviluppo economico che, tra le altre, ha la competenza in materia di controllo delle aziende partecipate. La Commissione, presieduta dal consigliere Malatesta (Pd), è stata interamente dedicata ad Asef, azienda costituita nel 2001 dal Comune di Genova e nel 2010 trasformata in s.r.l di cui il Comune è socio unico.

Asef, con 79 dipendenti, serve una quota di mercato del 36,16% (quella del maggior competitor è del 39,6%, mentre la restante quota è suddivisa tra diverse piccole aziende), ha un fatturato di circa 10 milioni di euro, a fronte di costi per quasi nove milioni (di cui 3,5 di personale), con un margine operativo - al lordo di ammortamenti, poste e imposte – di circa 1,2 milioni. I dati, presentati ai consiglieri dall’amministratore unico della società, si riferiscono all’ultimo bilancio approvato, riferito al 2012, che è pubblicato sul sito del Comune. Per il 2013 l’utile a preconsuntivo preventivato è circa 361.000 euro. Asef sponsorizza sia lavori di restauro sia visite guidate all’interno del cimitero di Staglieno.

La nota stonata riguarda gli insoluti. I primi problemi sono cominciati nel 2007 con 50 mila euro di cerimonie non pagate. All'interno dell'ultimo bilancio approvato, relativo al 2012, su un fatturato totale di dieci milioni, gli insoluti ammontano a mezzo milione di euro.

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