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Fincantieri-sindacati, c'è l'accordo: i dettagli del nuovo piano per Sestri

Dopo oltre dieci ore di discussione nella sede di Confindustria, l'azienda e Fim, Fiom e Uilm hanno dato vita a un documento. Non si parla di esuberi, ma di 60 lavoratori in mobilità volontaria. Nuova commessa darà lavoro fino alla primavera 2013

Quando ormai tutto sembrava compromesso è arrivata la buona notizia. Ci sono volute oltre dieci ore di discussione, ma alla fine Fincantieri e sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno raggiunto un accordo. Ieri il faccia a faccia si è svolto nella sede di Confindustria Genova, con alcuni lavoratori fuori ad attendere gli sviluppi.

Tutto ruotava intorno alla nuova commessa per Sestri Ponente, ma la contropartita chiesta inizialmente dall'azienda non convinceva i rappresentanti dei lavoratori, per una volta compatti. Poi il passo indietro di Fincantieri. Nel documento finale, che oggi viene sottoposto ai lavoratori, non si parla di 'esuberi', ma di 'eccedenze' (non compare la parola 'strutturali') il cui numero è sceso da 370 a 330 unità, di cui solo 60 saranno interessate dalla mobilità, volontaria.

Come appreso da indiscrezioni c'è una nuova commessa per lo stabilimento genovese per la costruzione, tra settembre e la primavera del 2013, di una sorta di chiatta semi-sommergibile per il trasporto di tronconi di nave. «Siamo in una situazione di crisi - ha sottolineato Bruno Manganaro, della Fiom Cgil Genova - quindi non ci sono vittorie. Tuttavia, Sestri Ponente è un cantiere che qualcuno pensava di chiudere e, invece, rimane aperto. Quando la riunione di oggi è iniziata, la posizione dell'azienda era di dimezzare il numero dei lavoratori e, invece, alla fine sono rimasti 60 esuberi volontari».

Nel documento si parla di 'sinergia con i cantieri dell'Adriatico': «questo significa - spiega Manganaro - che, a Sestri Ponente si potranno costruire anche parti di navi, da assemblare altrove. È chiaro - ha concluso Manganaro - che per salvare cantiere servono altre commesse. Intanto, però, il cantiere rimane aperto e continua la propria missione produttiva».

Soddisfatti anche i rappresentanti di Fim e Uilm. «Credo sia accordo positivo - ha commentato Tiziano Roncone, segretario regionale generale della Fim Cisl - perché stabilisce un percorso per il cantiere, in termini produttivi. Era fondamentale, infatti, rimanere all'interno di Fincantieri con un compito, una missione. Questo accordo pone tutte le condizioni affinché lo stabilimento possa difendersi e avere un proprio ruolo. È importante, poi, che intorno a questo documento i sindacati si siano ricompattati».

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