Fincantieri: ribaltamento a mare, critiche dalla Fiom

Nel giorno in cui il governo ha dato il via libera a 20 milioni di euro da destinare al ribaltamento a mare del cantiere Fincantieri di Sestri Ponente, il segretario generale della Fiom Cgil Bruno Manganaro chiede tempi certi per la gara d'appalto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Sono passati 19 mesi dalla firma dell'accordo di programma al ministero per il ribaltamento a mare del cantiere Fincantieri di Sestri Ponente e a oggi - denuncia la Fiom - sono disponibili 20 milioni di euro sui 70 necessari a far partire i lavori.

 

Di questo passo si rischia di arrivare nel 2017 per vedere l'inizio di quest'opera; intanto i lavoratori sono al terzo anno di cassa integrazione, non si vedono nuove commesse (vere e non promesse) e la Fincantieri sembra voler parlare di meno attività industriali in quell'area (si parla di ridimensionare gli organici) ipotizzando di cedere aree da far utilizzare all'università.

A Genova servono attività produttive e il ribaltamento a mare era ed è giustificato per potenziare 'le attività produttive navalmeccaniche' come recita l'accordo di programma.

Quest'opera va fatta subito e per l'obiettivo per cui era nata, altrimenti la battaglia dei lavoratori e di un'intera città viene disattesa.

Il Segretario Generale Fiom Cgil Genova
Bruno Manganaro

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