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Fincantieri, dopo 20 anni finisce l'era Bono: il nuovo ad è Folgiero

Giuseppe Bono è ai vertici di Fincatieri da sette mandati consecutivi, sotto la sua direzione la crescita globale dell'azienda ma anche la costruzione del nuovo viadotto San Giorgio insieme a WeBuild. Nuove nomine anche per Ansaldo Energia e Autostrade per l'Italia

La fine di un'epoca per Fincantieri, l'azienda pubblica controllata da Cassa Depositi e Prestiti, che è diventata oggi una delle principali società al mondo nel settore delle costruzioni navali, sia nel settore civile che in quello militare.

Buona parte di questi risultati sono arrivati sotto la gestione di Giuseppe Bono che nel 2002 viene nominato amministratore delegato della società dopo un passato in Finmeccanina. La decisione fu presa dal Governo Berlusconi, che voleva rilanciare un'azienda strategica per l'econonia nazionale e che si trovava in precarie condizioni finanziarie.

In questi giorni il Governo sta decidendo la nomina dei manager e dei vertici delle società pubbliche controllate dal Ministero delle Finanze attraverso il suo 'braccio finanziario' Cdp. Il primo colpo di scena è proprio la mancata conferma di Bono alla guida di Fincantieri che, con l'assemblea del 16 maggio, nominerà il nuovo ad Pierroberto Folgiero e il nuovo presidente Claudio Graziano.

I nuovi vertici societari prenderanno un'azienda dai fatturati miliardari, quotata in borsa e con ordini di navi militari, mercantili e civili da ogni parte del mondo, un'azienda strategica per l'Italia che è diventata riferimento anche nella realizzazione delle infrastrutture.

Fincatieri ha infatti contribuito alla costruzione, insieme al gruppo WeBuild, del nuovo ponte San Giorgio e ha ottentuo l'incarico per realizzare il cosiddetto 'ribaltamento a mare' dei cantieri navali di Sestri Ponente, un'operazione essenziale per lo sviluppo dello scalo genovese.

Cassa depositi e prestiti ha presentato anche le nomine dei vertici di Autostrade per l’Italia, in vista del passaggio della società da Atlantia alla cordata formata da Cdp e ai fondi Blackstone e Macquarie, che dovrebbe chiudersi il 5 maggio 2022 e che vedrà la conferma di Roberto Tomasi nel ruolo di amministratore delegato e di Elisabetta Olivieri come presidente.

Nuove nomine anche per Ansaldo Energia, l'azienda avrà Giuseppe Marino come amministratore delegato e Lorenza Franca Franzino come presidente.

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