Economia

Fiere e mostre mercato, i finanziamenti estratti a sorte dopo i tagli

Dei 56 progetti presentati a livello regionale per il 2017, solo 9 sono stati finanziati: colpa dei tagli ministeriali, ha spiegato l'assessore all Sviluppo Economico, e il sorteggio è stata una scelta «obbligata»

Immagine di repertorio

Una “roulette russa”, come l’ha definita lo stesso assessore regionale allo Sviluppo Economico, Edoardo Rixi, per individuare le fiere e le manifestazioni liguri da finanziare dopo i tagli ministeriali. Il caso, insomma, è stato il criterio cui la Regione si è attenuta per scegliere gli eventi cui destinare i 200mila euro rimasti dopo il taglio da 400mila previsto per il 2017.

In totale sono stati 9 i progetti che l’hanno “sfangata”, su un totale di 56 presentati, tutte manifestazioni legate all’artigianato e al territorio, in provincia di Genova, in particolare:

- “Youliguria”, in programma proprio nel capoluogo ligure da settembre a dicembre e organizzata da Confartigianato Liguria; 

- il Festival del canestrello in programma a Torriglia il 4 giugno e organizzato da Cna Liguria; 

- ‘Expandere Liguria’ in programma a Sestri Levante il 27 giugno e organizzato dalla Compagnia delle Opere; 

- la 158esima Mostra del Tigullio, in programma dal 22 al 25 giugno a Chiavari e organizzata dal Comune

Finanziati anche “Mani per tagliare e mani per cucire” e ‘Mani e menti’, in programma rispettivamente il 29 ottobre a Lerici e il 23 e 24 settembre a Bolano, organizzate da Cna La Spezia; e ancora “Vetro protagonista di Stile Savona”, in scena il 16 e 17 settembre a Savona e organizzata da Confartigianato Savona; “La gastronomica”, a Pietra Ligure il 2 e 3 settembre e organizzata dal Comune di Pietra Ligure; ed “Expo prodotti liguri”, in programma dal 2 giugno al 9 luglio a Vallebona e organizzata dal Comune. Resta in sospeso, invece, il finanziamento per “Antichi mestieri” di Isolabona.

«L’estrazione a sorte dei progetti finanziabili è la strada obbligata che ci ha imposto la sforbiciata netta dei finanziamenti da parte del governo - ha spiegato l’assessore Rixi - I criteri del sorteggio hanno previsto che la ripartizione fosse fatta su base provinciale, comprendendo anche il Tigullio, per non correre il rischio di escludere nessun territorio. Abbiamo infine ritenuto che fosse più sensato dare un finanziamento congruo, sebbene a un numero limitato di fiere, piuttosto che qualche centinaio di euro "a pioggia" che avrebbe comunque scontentato tutti. Inoltre, a breve firmeremo un accordo quadro con gli enti locali sui progetti per le aree interne che potranno intercettare risorse importante per iniziative sui territori dell’entroterra e delle vallate». 

Nessuna preferenza di natura “politica”, ha assicurato ancora Rixi rispondendo a chi chiedeva lumi sui criteri utilizzati per la scelta: «Non abbiamo fatto figli e figliastri su colori politici, criteri che non ci appartengono minimamente, come dimostrano i fatti».

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