Lunedì, 22 Luglio 2024
Economia Valbisagno / Via Molassana

Ex cinema Molassana pronto a rinascere dopo anni di abbandono: il progetto

Negli anni ’50 fiore all’occhiello del patrimonio culturale genovese, da 50 anni abbandonato nel degrado, il vicesindaco Piciocchi: "Finanziamento europeo da circa 4 milioni di euro. Sarà uno spazio flessibile rivolto soprattutto ai giovani per lo studio e per il coworking"

L’ex Cinema Teatro Nazionale di Molassana, negli anni ’50 fiore all’occhiello del patrimonio culturale genovese (tanto da essere inserito tra i luoghi attenzionati dal Fai) e poi abbandonato nel degrado, è pronto a rinascere dopo oltre 50 anni di problemi e un incendio che, nel marzo 2021, lo aveva ulteriormente devastato. La struttura era stata acquistata dal comune nel maggio 2022 attraverso Spim e, dopo diversi annunci e l'inizio dei lavori di sgombero (che saranno completati entro fine mese), è stato illustrato il progetto di fattibilità tecnico-economica nel corso di un'assemblea pubblica all'Auditorium di Molassana.

Uremassi (presidente Media Val Bisagno): "Volano economico per il quartiere" 

Ha aperto l'assemblea il presidente del Municipio IV Media Valbisagno Maurizio Uremassi che ha sottolineato l'importanza strategica del rilancio dell'immobile come polo culturale e volano economico per il quartiere, con potenzialità che possono andare anche oltre i confini regionali. "Una grande emozione - ha commentato il presidente municipale - perché sta nascendo un fantastico e grandissimo polo culturale. Il nostro compito come ente sarà quello di coinvolgere serie soggetti e associazioni aventi capacità di gestione della struttura. Struttura capace di essere utilizzata in ogni ora della giornata. Una realtà di eventi, scuole di teatro, cinema, danza, musica, un punto di aggregazione capace di produrre nuovi posti di lavoro. Una realtà non solo per il territorio ma per tutta la città di Genova e il nord Italia, visti i prossimi nascenti collegamenti attraverso il Terzo Valico e lo Skymetro". 

Ex cinema Molassana, il Comune presenta il progetto. Foto

L'assessore Piciocchi: "Finanziamento da 4 milioni di euro, spazio da vivere ogni giorno"

Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Pietro Piciocchi ha invece spiegato i dettagli: "Un progetto molto concreto, su cui vogliamo confrontarci per poi procedere alla rigenerazione dell'immobile, dopo anni di abbandono. Abbiamo individuato una fonte di finanziamento europeo per circa 4 milioni di euro che ci consentiranno, una volta arrivati a un progetto condiviso, di partire. Abbiamo fatto già un grande lavoro, intervenendo sulla pulizia degli interni che abbiamo trovato in una situazione di estremo degrado, dopo alluvioni e incendi che hanno fortemente ammalorato l'edificio. Il rilancio dell'ex Cinema Nazionale è un progetto bandiera della nostra amministrazione che vuole portare poli culturali, fortemente identitari, in tutte le delegazioni. Sarà uno spazio flessibile rivolto soprattutto ai giovani per lo studio e per il coworking, uno spazio vissuto ogni giorno".

Stefano Franciolini, amministratore delegato di Spim ( Società per la promozione del patrimonio immobiliare del Comune di Genova), ha aggiunto: "Lo studio di fattibilità tecnica prevede uno scenario progettuale recuperando il prospetto storico principale con ristrutturazione dell’esistente senza prevedere demolizioni delle strutture principali portanti. Filo conduttore dello studio è comunque una riqualificazione green ed energeticamente sostenibile finalizzata all’utilizzo multifunzionale, vero e proprio polo di aggregazione culturale e sociale. Elementi fondativi del progetto di fattibilità sono la sinergia tra innovazione progettuale, l’utilizzo di materiali ad alto tasso di sostenibilità (costruttivi, decorativi, tecnologici e impiantistici) e il rispetto del valore storico, architettonico e identitario".

La storia dell’ex Cinema Nazionale di Molassana

Come spiega il Fondo Ambiente Italiano, l’ex Cinema Nazionale venne costruito nel 1937 in località Olmo per volontà della famiglia Finello.

Progettato dall’ingegnere Ravera, in origine fu denominato “Savoia” ed è stato il primo cinema a nascere nella vallata. Con la sua facciata monumentale arricchita da pregiate balaustre e modanature, si presentava come un grande salotto della Genova “bene”, per poi diventare col tempo il centro di ritrovo dei più giovani che qui passavano interi pomeriggi con amici. Il suo interno presenta un seminterrato adibito a deposito, un piano terra con foyer per ospitare gli spettatori durante i tempi morti, la suggestiva sala con platea, comodi seggiolini in legno seppur scricchiolanti e ovviamente lui: il palcoscenico. Successivamente al piano superiore fu realizzata una palestra e la sede “Opera Nazionale Balilla”.

“Come tutte le belle storie, ha anche una fine - si legge usl sito del Fai - E quella del Cinema Teatro Nazione porta la data degli anni ’70, quando si era deciso di chiuderlo provvisoriamente. Il cinema però non è mai stato riaperto e versa in condizioni precarie, vedendolo protagonista pochi anni fa di un grave incendio sviluppatosi al suo interno”.

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