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Persone in coda in via D'Annunzio

Persone in coda in via D'Annunzio

Equitalia, settimana di caos in via D'Annunzio per la "rottamazione" delle cartelle

Lunghe code si sono formate sin dalle prime ore di lunedì davanti agli uffici cittadini. E il peggio deve ancora arrivare, viste le recenti modifiche apportate del governo

Anche a Genova sale la “febbre da Equitalia”: al termine della prima settimana in cui è entrato in vigore il provvedimento che consente di “rottamare” le cartelle esattoriali relative a debiti fiscali, anche gli uffici di via D’Annunzio, nel capoluogo ligure, sono stati presi d’assalto per le consegne dei modelli (la cosiddetta “DA1- Dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata”) compilati con i dati personali, necessari per aderire alla sanatoria.

Lunghe code si sono formate fuori dagli ingressi già dalle prime ore della giornata di lunedì, primo giorno utile per la consegna, e per tutta la settimana gli impiegati hanno risposto a persone in cerca di informazioni sul proprio “status di debitore” e sulla possibilità di poter pagare le cartelle senza sanzioni e interessi di mora, in vista delle definitiva chiusura di Equitalia. 

In totale, secondo quanto spiegato dal governo, il risparmio dovrebbe andare dal 25% al 43%, "sconto" che si applica su tutte le cartelle, comprese le multe stradali, e in base alla recente revisione del decreto dovuto al boom di richieste e alla necessità di adeguarsi a diverse tipologie di debito, la finestra temporale delle cartelle va dal 2010 al 2016, e non si ferma al 2015 come stabilito inizialmente. Cambiamenti recenti anche per quanto riguarda la rateizzazione del pagamento - le rate salgono da 4 a 5 - e il periodo entro il quale si può pagarle: si va avanti sino al 2018, con tre rate da saldare nel 2017 e due nel 2018. Prorogato anche il termine per la presentazione della domanda, che slitta dal 23 gennaio al 31 marzo.

Il testo dovrebbe essere approvato definitivamente il prossimo martedì (15 novembre), giorno in cui chi ha già presentato domanda (o chi non è riuscito per questione temporale, non rientrando nell’iniziale quinquennio 2010 - 2015) potrà integrarla con un nuovo modulo, fattore che scatenerà ulteriore caos negli uffici, compreso quello del capoluogo ligure.

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