Sabato, 18 Settembre 2021
Economia

Nuova diga foranea, modificate le procedure per evitare ritardi

"Con questo emendamento l'Autorità portuale di Genova potrà procedere all'assegnazione dei lavori e all'apertura dei cantieri nei tempi stabiliti", spiega il deputato Edoardo Rixi

Passi avanti per quanto riguarda la realizzazione della nuova diga del porto di Genova. "La nuova diga di Genova e le opere pubbliche prioritarie previste dal Dl Semplificazioni ora possono correre grazie al via libera all'emendamento della Lega. Una corsa contro il tempo e contro i gufi che disseminano di ostacoli la strada per fermare le opere. Con questo emendamento l'Autorità portuale di Genova potrà procedere all'assegnazione dei lavori e all'apertura dei cantieri nei tempi stabiliti".

Lo dice in una nota il deputato Edoardo Rixi, primo firmatario dell’emendamento, componente della Commissione trasporti e responsabile nazionale Infrastrutture.

"L'atto riformulato tiene conto dei nuovi requisiti previsti dal decreto in relazione alle opere prioritarie il cui parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici è stato ottenuto entro il 31 maggio 2021 - prosegue Rixi -. Inoltre per gli interventi sul trasporto locale - nella componente 'opere civili' - per un valore fino a 100 milioni di euro, finanziati in tutto o in parte con il Pnrr, il parere del comitato speciale del Consiglio superiore dei Lavori pubblici non è obbligatorio. Un passo avanti per evitare possibili fermi procedurali, un via libera per la nuova Diga di Genova e altre opere fondamentali per il futuro della nazione".

"Anche dalla nuova diga del porto di Genova passa il futuro dello sviluppo economico della Liguria e dell'intero nord-ovest italiano - aggiunge l'assessore allo Sviluppo economico e ai Porti di Regione Liguria Andrea Benveduti -. E grazie all'impegno della Lega, questa e altre opere pubbliche prioritarie, previste dal Dl Semplificazioni, subiranno finalmente un'accelerata decisiva che consentirà all'Autorità portuale di Genova di procedere all'assegnazione dei lavori e l'apertura dei cantieri nei tempi previsti".

"Dopo questo importante passaggio, che non rende più obbligatorio il parere del comitato speciale del Consiglio superiore dei Lavori pubblici per interventi sul trasporto locale fino a 100 milioni di euro, sarà possibile evitare quei fermi procedurali che molto spesso hanno rallentato, se non addirittura fermato, l'avvio di opere prioritarie - aggiunge Benveduti -. Ci auspichiamo che il governo, allo stesso modo, si impegni a sostenere, a prescindere dal Recovery Fund, i costi di un'infrastruttura essenziale per lo sviluppo della logistica del futuro".

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